Fondi americani interessati al Trastevere: “Ma 10 milioni non bastano”

Il presidente del Trastevere ammette l’interesse di alcuni fondi americani per il terzo club di Roma: “La valutazione fatta, però, è irrealistica”.

Nella Capitale che vive 24 ore al giorno e 7 giorni su 7 per il calcio, non ci sono solo Roma e Lazio ad infiammare il pubblico: negli ultimi anni abbiamo assistito all’ascesa del Trastevere, club con sede nello storico rione e militante nel girone E di Serie D.

Peraltro con ottimi risultati: il quarto posto attuale lascia molte speranze in ottica futura e per una promozione in Serie C, mentre ad inizio stagione la squadra ha addirittura partecipato alla Coppa Italia venendo eliminata al primo turno dal Bari.

Una scalata che non è passata inosservata ad alcuni fondi americani, tentati dall’idea di investire sul brand del Trastevere con l’acquisizione della maggioranza. Voci confermate dal presidente Pierluigi Betturri, intervenuto ai microfoni dell’ANSA.

“Riscontro il contenuto di articoli in cui viene riportata la notizia che il Trastevere Calcio sarebbe oggetto di attenzioni da parte di investitori americani di Wall Street, volti ad acquisirlo, perché la nostra società è un brand ‘appetito’ da parte dei milionari yankee. Ma non è una novità: già in passato ho ricevuto, in più di un’occasione, l’interessamento di operatori finanziari d’oltreoceano”.

La valutazione fatta dagli americani non corrisponderebbe, però, ai desiderata dell’ambizioso Betturri.

“Quello che non ritorna è la quotazione riportata, da 1 a 10 milioni di dollari, che appare alquanto irrealistica, perché forse sufficiente al solo acquisto della coda del cavallo di Marco Aurelio, quella falsa, sita in piazza del Campidoglio. Non è certo proporzionata al valore del brand Trastevere, e di una squadra con 112 anni di storia e con alle spalle il Rione più antico e famoso del mondo”.

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