Il Milan si gode l’esplosione di Leao: con Ibra ai box è lui il vero trascinatore

Rafael Leao sta vivendo una stagione tra grande protagonista. C’è molto di suo negli ottimi risultati che sta conseguendo il Milan.

La scorsa estate erano in molti a chiedergli un definitivo salto di qualità, una sorta di risposta a quella domanda che l’aveva accompagnato nel corso dei suoi primi dodici mesi italiani: vale i circa 30 milioni sborsati dal Milan pur di farlo suo?

Oggi, dopo una prima parte di stagione condita da tanti gesti tecnici favolosi, oltre che da reti dal peso specifico importante, nessuno ha più dubbi: Rafael Leao non solo merita un posto in Serie A, ma è uno dei giocatori dalle potenzialità e dai margini di crescita più importanti in assoluto.

Il gioiello portoghese, che nelle battute finali del 2020 si era guadagnato un posto nella storia del calcio italiano segnando contro il Sassuolo dopo appena 6,76 secondi il goal più veloce di sempre in campionato, ha aperto il suo 2021 con un’altra magia.

Questa volta si è trattato di una prodezza balistica, di un tiro incredibile da posizione quasi impossibile che ha consentito ad un Milan in inferiorità numerica di portarsi, ad inizio ripresa, sul doppio vantaggio contro il Benevento. Una rete fondamentale che ha aiutato i rossoneri a mettere in cascina altri tre punti pesanti che vogliono dire ancora primato in solitaria in classifica.

Il Leao quasi svagato della scorsa stagione, quello che tanto spesso entrava dalla panchina per incidere poco o nulla, ha lasciato il posto ad un giocatore che ha trovato quella sicurezza che gli consente esprimersi al alti livelli con con grande costanza. Che si tratti di agire da unica punta, o più largo a sinistra, la cosa non cambia: quando il pallone arriva dalle sue parti si ha sempre la sensazione che stia per accadere qualcosa di speciale.

In un momento nel quale il Milan si è ritrovato costretto a rinunciare per infortunio al suo uomo guida, Zlatan Ibrahimovic, il gioiello portoghese è stato tra coloro capaci di salire in cattedra al punto di riuscire quasi a non far sentire il peso dell’assenza del fuoriclasse svedese.

Lo stesso Ibra, dal canto suo, già qualche mese fa si era sbilanciato su Leao, riservando per lui parole importanti.

“Ha un grandissimo talento. Noi siamo qui per aiutarlo, poi dipende da lui. Sta facendo grandi cose in campo, è disponibile a scarificarsi per crescere ed ha un fisico che è quasi migliore del mio. Deve capire che gioca nel Milan e che qui non c’è mai pazienza”.

Forse proprio Ibrahimovic ha avuto un ruolo fondamentale nella sua crescita esponenziale: giocare ed allenarsi al fianco di un campione che ha sempre abbinato a qualità tecniche fuori dal comune anche una straordinaria attitudine al lavoro e al sacrificio, rappresenta la scuola più importante che un giovane talento possa frequentare.

Con Ibra ai box, Leao si è rivelato essere uno dei grandi trascinatori del Milan di Pioli e da questo punto di vista i numeri non mentono: quattro presenze consecutive da titolare, condite appunto da due goal fondamentali.

Lo stesso gioiello portoghese, dopo la vittoria ottenuta contro il Benevento, parlando ai microfoni di Sky non ha nascosto la sua soddisfazione.

“Ho segnato uno dei goal più belli della mia carriera, ma la cosa più importante è stata la vittoria. Eravamo con un uomo in meno e questo ha reso la partita più difficile. Lo Scudetto? La strada è lunga, ma questa squadra ha grande mentalità. Se non c’è Ibra gioca Rebic, se non Rebic gioca Hauge, tutti qui danno sempre il massimo e si vede. Sapevamo della vittoria dell’Inter, ma siamo partiti concentrati, pensando solo ai tre punti. Devo ringraziare Pioli perché mi dà sempre tanta fiducia. Posso imparare tanto con lui che mi dà la possibilità di lottare per la mia squadra”.

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