Knaster tratta l’acquisto del Pisa: patrimonio di 2 miliardi di dollari

Il magnate russo entrerebbe in società con il 75%, mentre la famiglia Corrado terrebbe il restante 25%. Vialli può essere decisivo.

Continua l’avanzare delle proprietà straniere in Italia. La prossima a passare in mano estera potrebbe essere il Pisa, visto il desiderio della cordata Knaster di acquisire il club. Alexander, magnate di origine russa residentenegli Stati Uniti, sta valutando l’acquisizione.

Per Fobes, Knaster ha un patrimonio stimato di circa 2,2 miliardi di euro e come riporta Il Tirreno l’arrivo a Pisa sembra avvicinarsi sempre più. Nessun parola da parte degli interessati, ma neanche nessuna smentita per la famiglia Corrado e il fondo interessato ad acquisire il club toscano.

Resta da capire se l’acquisto del Pisa sarebbe a titolo personale o con la società Pamplona Capital Management, azienda con un capitale totale impegnato di 11 miliardi di dollari. Una svolta per provare a tornare in Serie A e rappresentare l’ennesima ricca proprietà della massima serie italiana.

Negli ultimi giorni le indiscrezioni hanno portato all’attenzione anche Gianluca Vialli, a cui Knaster si starebbe affidando per acquistare il Pisa. In passato, infatti, il magnate aveva avvicinato la Sampdoria senza poi concludere l’affare, sempre grazie all’idolo blucerchiato.

Alexander Knaster di base acquistrebbe il 75% delle quote dello Sporting Club, mentre Giuseppe Corrado rimarrebbe in società con la rimanente percentuale del 25%. Bilancio del Pisa virtuoso tra l’altro, visto il debito passato praticamente azzerato.

Nato a Mosca, Knaster è emigrato negli Stati Uniti a 16 anni, dove è riuscito a laurearsi nella prestigiosa Università di Harvard. Da lì un’ascesa senza sosta e il desiderio di far parte di una squadra calcistica, con il tentativo infruttuoso con la Sampdoria prima e l’attuale con il Pisa. Sarà la volta buona?

Next Post

Figurine Panini, tantissime novità per l'edizione 60: anche la Nazionale cantanti

Mar Gen 12 , 2021
I tifosi potranno votare il giocatore più rappresentativo del proprio club, dentro anche gli eGamers e i top 60 di sempre.
P