Liverpool shock, crollo in casa dopo 68 partite: il goal non arriva da 438 minuti

Momento nero per i Reds: il Burnley passa ad Anfield e interrompe la striscia che durava dal 2017. Klopp perde la testa con Dyche nell’intervallo.

Se il 2020 ha regalato ai tifosi del Liverpool una gioia che mancava da trent’anni, il 2021 non sembra iniziato con il piede giusto per i Reds. È arrivata una pesante sconfitta in casa, per 0-1, contro il Burnley, che gravita nei bassifondi della classifica e lotta per la salvezza.

Lo 0-1 finale è stato firmato da Ashley Barnes su rigore al termine di una partita controllata dai campioni d’Inghilterra, ma decisa nel finale su un’indecisione della difesa e di Alisson, che ha commesso il fallo da penalty. In una partita giocata senza van Dijk ed Henderson, con Salah che è partito solo dalla panchina.

All’intervallo Jürgen Klopp ha anche avuto un acceso dibattito con Sean Dyche, allenatore del Burnley, probabilmente uno scambio di parole per qualcosa successo in campo. Il tecnico del Liverpool ha perso la testa rientrando in spogliatoio.

Si tratta della prima sconfitta in casa per il Liverpool dall’aprile 2017: la striscia positiva di gare senza sconfitte durava da 68 partite. Bruscamente interrotta in una sera non da un top club, ma dalla squadra probabilmente più difensiva e operaia della Premier.

Per la squadra di Klopp è il quinto passo falso consecutivo in campionato, dopo quelli con West Bromwich, Newcastle, Southampton e Manchester United. Cinque gare senza vittoria che stanno iniziando a pesare, anche perché il goal non arriva da 438 minuti. Un digiuno inspiegabile per un attacco devastante a livello di uomini.

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