Partita di calcetto all’oratorio: il parroco ricorre contro la multa

L’avvocato del prete dell’oratorio di Chivasso, Torino, ha citato i Patti Lateranensi per evitare di pagare la sanzione: violate le norme anti-covid.

373 euro di multa per aver violato le norme anti-coronavirus. Un parroco di Chiavasso, don Davide Smiderle, si è rivolto ad un avvocato per evitare di pagare la sanzione fatta dai carabinieri in seguito ad una partita di calcetto tra ragazzi all’interno dell’oratorio.

Come riporta La Stampa, in quel di Chivasso, provincia di Torino, la polizia municipale era intervenuta all’oratorio Beato Angelo Carletti dopo una segnalazione di un cittadino. Come noto, il dpcm di inizio novembre non permetteva gli sport di contatto nelle aere a maggior rischio di contagio.

Il parroco però non ne vuole sapere e si è rivolto ad un avvocato, Alexander Boraso,  per evitare di pagare la multa. Come? Grazie al Patti Lateranensi, firmati a fine anni ’20 dal cardinale Pietro Gasparri e da Benito Mussolini e che ancora oggi regolano i rapporti tra la Chiesa e la Repubblica italiana:

“Il Dpcm non può in alcun modo derogare alle norme relative agli accordi Stato-Chiesa, con la conseguenza che l’organizzazione dei locali dell’oratorio non sono soggetti alle sue disposizioni, ma neppure gli agenti della polizia locale potevano elevare sanzioni”.

Marco Delpero, comandante della polizia municipale, si è detto amareggiato, pronto a spiegare quanto successo:

“Siamo intervenuti una prima volta per spiegare che non potevano giocare a pallone in cortile. Al secondo richiamo, abbiamo dovuto fare il verbale”. 

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