Pirlo dimentica Inter-Juve: “Ci siamo ricompattati sapendo di essere forti”

Andrea Pirlo svela come la Juve ha superato il ko di San Siro, poi trova cosa non è andato nel 2-0 al Bologna: “Dovevamo chiuderla prima”.

Inter-Juve è definitivamente nel dimenticatoio. Il trionfo in Supercoppa e il 2-0 al Bologna fanno sorridere Andrea Pirlo, spegnendo i campanelli d’allarme nati dopo il ko di San Siro.

Il tecnico bresciano, a ‘DAZN’, spiega come i bianconeri sono riusciti a gettarsi alle spalle la brutta prova di sette giorni fa nel derby d’Italia.

“C’era una partita importante come la finale di Supercoppa, dove abbiamo avuto l’orgoglio di poter mostrare che non eravamo stati quelli di San Siro: abbiamo visto dove abbiamo sbagliato, ci siamo ricompattati consapevoli di essere una squadra forte e che dipende solo da noi”.

Passando al successo coi felsinei, Pirlo analizza la prova della Juve.

“Era importante dare intensità, abbiamo fatto bene soprattutto nel primo tempo dove abbiamo avuto chances per chiuderla. Se non le capitalizzi però rimangono in bilico, loro sono venuti a pressarci alto, ma noi siamo stati bravi a sfruttare gli spazi concessi”.

“Ovvio che vorresti sempre dominare il gioco prendendo meno ripartenze, si lavora sulle preventive che a volte escono meglio e altre no. Quando porti tanti giocatori in fase offensiva è normale rischiare qualcosa, ma siamo arrabbiati perchè abbiamo fatto una ventina di tiri e dovevamo chiuderla prima”.

Arthur è stata una delle chiavi del match.

“Abbiamo parlato, preferisce giocare leggermente più avanzato lasciando compiti difensivi a un altro centrocampista: ha grande visione, si fa trovare nel posto giusto e ci aiuta a uscire dalla pressione”.

Parole dolci, Pirlo le riserva a Chiellini e Szczesny.

“Quello di Giorgio è stato un rientro importante, erano anni che non faceva 4 partite di fila. Wojciech è un portiere importante e bravo, nelle occasioni importanti si fa sempre trovare pronto”.

A ‘Sky’, invece, l’allenatore bianconero spiega la seconda esclusione consecutiva dai titolari di Morata.

“E’ stata una scelta tattica, sapevo che avrebbero giocato uno contro uno ed era importante portare fuori gli avversari dalle loro zone di competenza”.

Chiusura sul mercato.

“Non aspettiamo niente, sappiamo che è fatto di opportunità, ma in qualsiasi caso non cambierà l’equilibrio della nostra squadra. Una punta? Stiamo guardando, non è che ci sia tanto in giro. Magari sarà una cosa last minute. Non abbiamo l’obbligo, se ci sarà l’opportunità bene, altrimenti siamo contenti di quello che abbiamo”.

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