Tiago Pinto presentato dalla Roma: “Progetto a medio-lungo termine”

Le prime parole del nuovo direttore generale della Roma: “Voglio rendere il club sempre più competitivo. Mercato? Stiamo già lavorando”.

Ecco Tiago Pinto. Il dirigente portoghese, arrivato dal Benfica nelle scorse settimane, è stato presentato dalla Roma come suo nuovo direttore generale. Risposte in portoghese “perché devo ancora imparare bene l’italiano” e grande ambizione.

“Perché sono venuto qui? Col Benfica c’è stata una grande storia d’amore, non è stato facile lasciarlo – le sue parole – Mi hanno convinto i colloqui con Dan e Ryan Friedkin, che mi hanno spiegato i loro progetti. Voglio aiutare a rendere la Roma una squadra sempre più competitiva, in grado di vincere trofei”.

“I Friedkin hanno un progetto a medio-lungo termine. La sostenibilità di un club è fondamentale. Nessuno è in grado di stilare un calendario con le tempistiche di quando si vincerà, ma la nostra ambizione è molto grande. Deve però essere un’ambizione quotidiana. Ogni giorno si deve far meglio rispetto a quello precedente”

Come si fa a vincere in un club che non ha le stesse risorse economiche di Juventus e Inter e che, anzi, è fortemente indebitato?

“Dobbiamo andarci piano con questi paragoni. Juventus e Inter sono club diversi, i contesti sono diversi. La Roma vuole trattenere i migliori il più a lungo possibile ed essere il più possibile competitiva per vincere”.

Serviranno alcune cessioni entro giugno per rientrare nei paletti del Fair Play Finanziario?

“Noi dobbiamo trovare le soluzioni giuste per tornare a vincere. E questo vale anche per le operazioni di mercato, estivo o invernale. Siamo consapevoli della situazione attuale, che è profondamente cambiate, e nemmeno il calcio sfugge a questi discorsi”.

Arriverà un nuovo direttore sportivo alla Roma?

“No, non sarà preso nessuno. Questa è la nostra politica. Io sono qui per lavorare con tutte le persone che già sono qui alla Roma. La mia prima missione è conoscere i collaboratori e dare il mio contributo. Lo scouting? Avere un dipartimento forte fa la differenza. Ma dev’essere uno scouting della Roma, non di Tiago Pinto o di un altro”.

Che operazioni di mercato farà la Roma a gennaio?

“Non posso dire quante ne faremo. Dico solo che siamo attenti e faremo del nostro meglio. Stiamo già lavorando intensamente in questo senso. Alla fine del mercato prometto che sarò disponibile per spiegare tutto quello che avremo o non avremo fatto”.

Capitolo allenatore: con Paulo Fonseca il feeling è già totale:

“Fonseca sarà il quinto allenatore con cui lavorerò. Lo conosco molto bene sin da quando eravamo avversari. Mi identifico nelle sue idee di calcio, offensivo, dinamico, con possesso palla”.

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