Lecce – Segnali di risveglio. Il Milan non è ancora guarito, ma nel caldo afoso del Via del Mare ha ritrovato solidità e soprattutto la vittoria, 2-0 contro il Lecce. Un successo importante dopo una settimana turbolenta per la sconfitta con la Cremonese. Senza Leao e con Pulisic a mezzo servizio, con il centravanti titolare con appiccicata addosso l’etichetta di indesiderato, il Diavolo ha fatto una partita intelligente. Non ha rubato l’occhio, ma ha trovato l’attenzione difensiva che chiedeva Allegri. Non ha concesso nulla in un primo tempo lento, poi ha alzato i giri del motore fino al gol di Loftus-Cheek, un colpo di testa su imbeccata di Modric.
Camarda esce per un colpo in testa
Così ha anestetizzato la timida vivacità del Lecce in cui l’ex più atteso, Camarda, è uscito all’intervallo dopo una botta in testa (il suo allenatore, Di Francesco: «Nello spogliatoio non si ricordava delle cose. È sotto osservazione ma sta bene»). Nel finale, a campo aperto, è arrivato anche il sigillo di Pulisic. Il Milan di reti ne ha segnate altre due, annullate per un fallo di Gabbia e per fuorigioco di Gimenez. Il messicano è stato all’altezza della situazione, nonostante pochi minuti prima del fischio d’inizio Tare lo abbia di fatto scaricato: «Stiamo valutando uno scambio con Dovbyk», ha ammesso il ds. Un centravanti serve, nonostante l’arrivo di Nkunku, che oggi dovrebbe firmare il contratto fino al 2030.
Il cambio di modulo
La sensazione è che Allegri abbia virato in modo netto dal 4-3-3 al 3-5-2, con Leao (quando rientrerà) spostato al centro. Un sistema di gioco che dà più sicurezza alla difesa. Ieri Max si è mosso nell’area tecnica come indemoniato. Ha applaudito i suoi ragazzi e apprezzato la loro concentrazione. Gli sono piaciuti Saelemaekers (tra i migliori) e Musah, in campo per 90 minuti ma in trattativa per andare all’Atalanta (affare da 25 milioni): «Abbiamo un accordo, valuteremo», ha detto Tare. Si è rivisto anche il tifo organizzato milanista, che ha riempito il settore ospiti: sono tornati cori, striscioni e bandiere, hanno di certo aiutato la squadra, che a fine partita è andata a salutare e ringraziare la curva.
Gli assist di Modric
Modric è sembrato ancora in rodaggio, è stato suo però il calcio d’angolo su cui Gabbia in avvio ha battuto Falcone di testa (come l’assist per Loftus-Cheek). L’arbitro Marinelli, richiamato dal Var, lo ha annullato per un fallo del centrale rossonero su Gaspar, annunciando la decisione allo stadio con toni meno altisonanti di quelli usati da Manganiello in Como-Lazio. Il Lecce è ripartito con un pressing asfissiante sulla mediana milanista, e ha spesso costretto a lanci lunghi Pavlovic e Tomori. La benzina è però finita nel secondo tempo, e in un attimo la gara è girata: il gol di Loftus-Cheek è arrivato dopo quello annullato per fuorigioco a Gimenez, poi ci ha pensato Pulisic a chiudere la partita.
Dovbyk apre allo scambio con Gimenez, il messicano frena
Tre punti che permettono al Milan di immergersi ora in 48 ore infuocate di mercato. La squadra è ancora incompleta e lontana da Inter e Napoli: manca un difensore esperto, una mezzala, soprattutto il centravanti alla Giroud annunciato come obiettivo a giugno e non ancora arrivato. Si respira poco ottimismo per Rabiot, mentre su Akanji è piombato il Tottenham: «Dobbiamo prendere un difensore esperto, lui lo è e ha la qualità per giocare nel Milan», ha detto Tare. Andrà data una risposta all’Atalanta per Musah, mentre Jimenez è diretto al Bournemouth per 25 milioni. Il vero nodo riguarda la punta: Dovbyk ha dato segnali di apertura al trasferimento, Gimenez meno. Il tempo stringe.
Lecce-Milan 0-2 (0-0)
Lecce (4-3-3) Falcone 6 – Veiga 5, Gaspar 5, Tiago Gabriel 5, Gallo 5.5 – Kaba 6 (18’ st Berisha 5.5), Ramadani 5.5 (36’ st Helgason sv.), Coulibaly 6 – Pierotti 5.5 (18’ st Sottil 5.5), Camarda 5 (1’ st Stulic 5.5), Morente 5 (36’ st Ndri sv.). All. Di Francesco 5.5.
Milan (3-5-2) Maignan 6 – Tomori 6, Gabbia 6.5, Pavlovic 6 – Musah 6.5, Loftus-Cheek 7 (31’ st Ricci 6), Modric 6.5, Fofana 6.5, Estupinan 6 –Saelemaekers 7 (31’ st Pulisic 7), Gimenez 6.5 (42’ st Mul sv.). All. Allegri 6.5.
Arbitro: Marinelli 6.
Note: ammonito Gaspar.
Spettatori: 28.227.