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Tudor: “La società farà il massimo sul mercato. Nico? Non l’ho mai bocciato”

L’allenatore della Juventus alla vigilia della trasferta contro il Genoa: “Giocheremo contro un avversario difficile che non ti regala niente”

Genoa, Inter, Borussia Dortmund. Nel trittico che attende la Juventus, reso meno invasivo dalla pausa per la Nazionale, è la sfida con i rossoblù di Vieira a sembrare la più malleabile. Non per Igor Tudor, che in attesa di ricevere buone notizie dal mercato, fino a oggi decisamente complicato, alza il livello di attenzione: “Servirà una grande gara, giochiamo contro avversario difficile che non regala niente, devi guadagnare tutto – ha raccontato alla vigilia del match -. Corrono tanto, sono tosti e organizzati, giocare a Marassi sappiamo cosa significhi. Dobbiamo fare veramente bene per prendere punti”. Il tecnico croato dovrà fare a meno di Cambiaso, squalificato per due turni, ma non si sbilancia sulle possibili alternative all’azzurro.

Alla ricerca della continuità di risultati

La prima vittoria con il Parma ha destato buone impressioni, che dovranno essere confermate contro i liguri, reduci dal pareggio all’esordio casalingo con il Lecce: “La mia squadra la vedo bene, ha una identità chiara, concentrata. Io non mi accontento mai, alleno sempre uguale indipendentemente dal risultato, sono sempre sul pezzo. A volte lavoro di più quando vinco che quando perdo, per me è così il mondo dello sport”. La ricetta per tornare da Genova con i tre punti, contro una squadra complicata da affrontare e con una fase difensiva coriacea, è la solita: “Vieira ha organizzato bene la squadra, corrono tutti, tanto. Se pareggiamo questo aspetto, abbiamo più qualità che può uscire e possiamo fare risultato”.

Il mercato difficile da sbloccare

La partita con il Genoa andrà in scena nel pieno dello sprint finale del mercato. Una sessione iniziata con il colpo di David, prima di contrarsi e vedere la Juventus chiudere solo Joao Mario e impegnarsi in un lungo braccio di ferro con il Psg per Kolo Muani: “Il mercato è complicato, mancano ancora due giorni e Comolli prova a fare il meglio. Io sono contento della squadra, li vedo bene, motivati, già confermare quelli dell’anno scorso e dare continuità e un valore aggiunto. Poi c’è il ritorno di Bremer che sta andando bene, sta tornando Cabal. Ci sono altri due giorni e vediamo se succede qualcosa”. Se per Kolo Muani proseguono i contatti con i francesi, in uscita che si lavora con l’Atletico Madrid per Nico Gonzalez. Un possibile partente ma non un calciatore bocciato da Tudor: “Un giocatore che mi piace e mi è piaciuto sempre. Non c’è mai stata nessuna bocciatura da parte mia, ha valori e qualità, è nazionale argentino. Poi l’idea è stata di provarlo sulla fascia, ha avuto qualche acciacco, problemi fisici e ora non è in condizione per farlo giocare, ma l’idea è questa”.

L’attacco con David al centro

Tra le poche certezze, nonostante si cerchi ancora di far tornare Kolo Muani, c’è proprio l’attacco, in cui Jonathan David ha convinto per capacità realizzativa. Nelle ultime due partite, l’amichevole con l’Atalanta e l’esordio con il Parma, il canadese ha segnato tre gol dei quattro bianconeri. Una centralità che Tudor non vuole intaccare: “Farlo giocare dietro le punte? No, difficile, magari quando attacchiamo a due, ma con tre giocatori offensivi direi di no. Possiamo ad esempio giocare 3-5-2 con due attaccanti, ma devono giocare forti. Ti devi adattare un po’”. Infine un commento sul sorteggio di Champions: “Poteva andare peggio o meglio. Essere soddisfatto o no cambia poco, sono tutte difficili. I ragazzi quando sentono la musica della Champions cambiano: abbiamo assistito al sorteggio insieme, visto che ce lo siamo guadagnato negli ultimi due o tre mesi con grande sacrificio, per questo ce lo siamo goduti”. Prima della Champions, però, testa al Genoa e all’Inter.

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