Aguero racconta il malore: “Non l’avrei mai immaginato”

L’ex attaccante del Barcellona: “Mi era successo qualcosa del genere da bambino, ma non era la stessa cosa”.

Dopo il malore contro l’Alaves a ottobre, Sergio Aguero è tornato a parlare di quella sfida: “Sembrava tutto a posto prima del match. Non me l’aspettavo. All’inizio ho sentito molto caldo lungo tutto il corpo. Credevo dipendesse dalla lunga assenza dai campi di gioco. Poi mi sono sentito pervaso da un senso di debolezza. Quindi un capogiro. A quel punto ho immediatamente afferrato la mano del difensore. Credo fosse il loro capitano. Gli ho detto di ascoltarmi, che avevo le vertigini. Gli ho chiesto di fermare il gioco. E lui ha iniziato a urlare all’arbitro di sospendere la partita”.

Per Aguero sono stati attimi di terrore: “Non avrei mai immaginato qualcosa di simile. Mi affetto il petto, sento la sensazione di annegare. Poi mi sdraio sul prato. L’aritmia era già in corso. Sentivo come se il cuore uscisse dal petto. Batteva troppo velocemente. Mi era successo qualcosa del genere da bambino, ma non era la stessa cosa”.

“Sono stato in ospedale, ho anche subito un piccolo intervento – ha continuato Aguero -. Il dottore mi ha avvisato della possibilità di familiarizzare con l’idea di smettere di giocare. Sono rimasto sereno, era una questione di salute. I primi giorni sono stati piuttosto dire. Ho cercato anche di non guardare le partite e ancora oggi preferisco seguire il calcio di sfuggita. DI certo non le guardo tutti i giorni. Sto iniziando un percorso che mi porterà lontano dai campi di gioco. Mi distraggo con delle attività che mi divertono”.

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