I tifosi dell’Inter lanciano un petardo che colpisce Audero alla coscia. Il portiere della Cremonese resta a terra stordito qualche minuto, non riusciva a sentire compagni e avversari che gli chiedevano come stesse.
Cosa rischia l’Inter per questo? Secondo il regolamento se il giocatore non subisce gravi danni ed è in grado di riprendere la partita, il match non viene sospeso e rinviato.
Multa e diffida
Secondo il regolamento le società sono responsabili del comportamento dei propri tifosi durante le gare. E il giudice sanziona con un’ammenda il club i cui tifosi lanciano in campo oggetti, fumogeni e petardi.
L’importo varia a seconda della gravità dell’episodio. Se il petardo esplode vicino a giocatori, la sanzione, che parte da 10 mila euro può arrivare a 50 mila.
In casi gravi si valutano provvedimenti più pesanti.
Il codice di giustizia sportiva
Questi gli articoli del Codice di Giustizia per capire quale sarà il provvedimento sono:
Art. 6 – Responsabilità della società
Art. 8 – Sanzioni a carico delle società
Art. 25 – Prevenzione di fatti violenti
Art. 26 – Fatti violenti dei sostenitori
Art. 29 – Esimenti e attenuanti per i comportamenti dei sostenitori.
Quindi: “Le società rispondono per i fatti violenti commessi da uno o più dei propri sostenitori, sia all’interno dell’impianto sportivo, sia nelle aree esterne immediatamente adiacenti”. E “si applica la sanzione dell’ammenda con eventuale diffida nelle seguenti misure: da euro 10.000 ad euro 50.000 per le società di serie A”. In caso di recidiva o di aggravanti la sanzione può essere anche più severa e portare alla chiusura di settori e alla squalifica del campo.
La decisione martedì
Audero ha terminato la partita, senza chiedere la sostituzione. L’arbitro Massa confermerà che la gara si è chiusa regolarmente, quindi il 3-0 a tavolino per la Cremonese non verrà preso in considerazione. Il giudice potrebbe far pagare la multa più salata (50 mila euro) diffidare il club che rischia anche la chiusura del settore ospiti per le prossime trasferte dell’Inter.
Marotta: “Gesto insulso”
È lo stesso presidente dell’Inter Giuseppe Marotta a condannare l’episodio: “Gesto insulso, una situazione che non ho mai vissuto in tanti anni di carriera. Gesto clamoroso per l’antisportività, so che le autorità stanno facendo le loro indagini. Può essere un gesto isolato”.
