Buffon e il finale perfetto: si congeda dalla Juve con un ultimo trionfo

Gianluigi Buffon ha alzato al cielo quello che sarà il suo ultimo trofeo con la Juventus. Un saluto perfetto, con tanto di record in Coppa Italia.

Quella che mercoledì sera lo ha visto protagonista in finale di Coppa Italia contro l’Atalanta, potrebbe realmente essere stata l’ultima partita giocata da Gianluigi Buffon con la maglia della Juventus.

Il leggendario portiere bianconero, che ha già annunciato la decisione di lasciare il club al termine della stagione, potrebbe essersi congedato dopo 685 presenze, condite da 22 trofei, l’ultimo dei quali resterà per sempre proprio la Coppa Itala 2020/2021.

Buffon saluta quindi quella che è stata la squadra della sua vita nel modo a lui più congeniale: festeggiando un’ennesimo trionfo.

Ancora pochi giorni e si chiuderà, questa volta definitivamente, un’era che si è aperta nel lontano 2001, quando allora giovanissimo approdò all’ombra della Mole dal Parma, e che è stata brevemente interrotta solo nella stagione 2018-2019, quella nella quale si è regalato un’esperienza all’estero con il PSG.

Buffon, che si è già ampiamente guadagnato un posto tra i grandissimi della storia del calcio italiano, alzando mercoledì sera al cielo la Coppa Italia, ha aggiunto un altro record alla sua nutrita collezione: è infatti arrivato a quota sei trionfi nella competizione, eguagliando quindi Roberto Mancini e Dejan Stankovic. Nessuno ha fatto meglio di loro.

La prima Coppa Italia l’ha vinta nel 1999, quando indossava la maglia del Parma, e allora suo compagno di squadra era Enrico Chiesa, ovvero il padre di quel Federico che al Mapei Stadium ha segnato il goal decisivo contro l’Atalanta. Una particolarità che vale più di una semplice storia e che spiega quanto lunga e costellata di successi sia stata la carriera di colui che è da molti considerato il più grande portiere di ogni tempo.

Buffon quindi lascia la Juve da vincitore e adesso sono in tanti a chiedersi cosa gli riserverà il futuro. Ad attenderlo c’è un bivio che gli offrirà due opzioni: il ritiro o l’inizio di una nuova avventura a 43 anni.

“Sono orgoglioso di chiudere in questo modo – ha spiegato ai microfoni della Rai – Sono stato felicissimo, ho condiviso tante vittorie con questi compagni. La gente della Juve sarà sempre parte della mia vita, questa fine non cambierà nulla. Ho 43 anni ed ho ancora quali pizzico di follia che non mi ha mai imposto limiti. Sono felice quando sogno. Potrei anche pensare di smettere, visto che sono felice e appagato, ma se c’è qualcuno più folle di me che mi fa immaginare qualcosa di grandioso io lo seguo”.

Le prossime settimane diranno cosa accadrà, intanto negli occhi di tutti ci sono la Coppa Italia alzata al cielo, il saluto dei compagni e dei dirigenti e quella gioia che è propria di chi non si è stancato di vincere.

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