Pareggio molto amaro per il Bologna, raggiunto al 94’ dal Como sull’1-1 grazie a una prodezza del croato Martin Baturina che ha annullato il vantaggio firmato da Nicolò Cambiaghi all’inizio della ripresa prima di essere espulso con una decisione al Var di Abisso molto discutibile. Il rosso all’attaccante del Bologna ha cambiato la storia del match, in equilibrio fino al 60’ col Bologna avanti 1-0: Van der Brempt gli dà una spallata da dietro a gioco fermo, lui istintivamente e anche ingenuamente reagisce alzando il gomito così il comasco può sceneggiare un colpo di karate letale. L’arbitro decide prima per il giallo a Cambiaghi poi la rivede e premia il provocatore ammonendolo, sì, ma decretando l’espulsione del bolognese.
Due partite in una, insomma, e risultato ai punti giusto, se non fosse stata ingiusta l’espulsione e doloroso l’aver subito il pari quando i tre punti sembravano salvi. Aveva colpito anche un palo il Como con Paz al 22’ della ripresa, nel pieno del suo arrembaggio che era poi andato spegnendosi, ma Vitik aveva mancato il 2-0 in mischia al 39’. Il Bologna, comunque, è tornato a combattere e giocare conquistando un bel pari contro la squadra del momento, annunciata in gran forma ma mai superiore nel gioco finché si è stati ad armi pari.
La cronaca. Oltre a Bernardeschi e Skorupski, Italiano perde in mattinata anche Holm (influenza) e dopo 25 minuti Lucumi, che già però aveva regalato due palle gol agli avversari in disimpegni scriteriati e supponenti. L’occasione più grossa di tutto il primo tempo però è quella che Cambiaghi butta da due passi addosso al portiere dopo appena 23 secondi.
Il Bologna fatica a contenere Jesus Rodriguez sulla destra e dalle sue azioni arrivano i pericoli maggiori per Ravaglia: un suo sinistro dopo doppio dribbling parato al 7’ e una volée fuori di Vojvoda al 22’. Poi la parata su Nico Paz liberato da Lucumi al 23’. Al 33’ un piatto mancino dalla lunetta di Da Cunha, sempre servito da Jesus, è fuori mentre al 47’ sempre Vjovoda non arriva su un cross di Da Cunha deviato da Freuler (sfugge il criterio secondi cui Abisso fa poi battere il corner 56 secondi dopo la fine del recupero).
Al 2’ della ripresa sempre Jesus Rodriguez ne evita tre in area ma cicca il sinistro e sull’altro fronte Cambiaghi porta avanti il Bologna su una palla recuperata da Castro: il suo sinistro passa tra le gambe di Kempf e frega Butez non impeccabile. Castro viene anticipato all’11’ su cross di Pobega sotto porta e al 15’ Abisso decide di cambiare la storia del match, sordo alle urla della panchina rossoblù “non rovinare la partita” mentre al Var guarda Van der Kempf dare una spallata da dietro a Cambiaghi a gioco fermo e ne premia la provocazione tramutando da giallo in rosso l’istintivo gomito alzato dal bolognese sul quale il comasco finge il decesso immediato. Resuscita però appena il Bologna resta in dieci.
Il Var corregge Abisso al 20’ quando gli fa cancellare un rigore per inesistente spinta di Vitik su Douvikas. Al 22’ Nico Paz solo a centro area ha un rigore in movimento ma il suo sinistro centra il palo interno.
Al 32’ Italiano rinforza il muraglione inserendo Casale, Ferguson e Immobile al posto di Rowe, Freuler e Castro: un difensore in più mentre Fabregas aggiunge un attaccante. I rossoblù non riescono più a giocare eppure Vitik manca il 2-0 al 39’ in mischia su punizione-cross di Ferguson. Dopo due opportunità sciupate dai due brillantini di Fabregas, Jesus Rodriguez e Nico Paz ormai stanchissimi nei minuti di recupero, il pareggio viene stampato all’incrocio da un destro a girare di Baturina che un passo dentro l’area sfida in uno contro uno Sulemana (purtroppo subentrato a Pobega) che lo ammira a rispettosa distanza calciare.
Italiano: “Ma sono arrivati i segnali che volevo”
“Siamo tornati, abbiamo fatto un ottimo primo tempo ma non dovevamo commettere l’errore di restare in inferiorità numerica”, dice a fine gara Vincenzo Italiano. “Stavamo stringendo bene i denti, questo eurogol ci ha impedito di vincere. I segnali che volevo sono arrivati, ho rivisto per lunghi tratti il Bologna che volevo rivedere. Con calma e pazienza tornerà il Bologna di un mese fa. Fisicamente e mentalmente ci siamo, dopo la finale di Supercoppa ci siamo un po’ imborghesiti ma siamo tornati a essere aggressivi e determinati come serviva, ci siamo complicati da soli l’ultimo periodo con questo mini black-out”. Sull’episodio che ha portato il Bologna a restare in 10 aggiunge: “Per me non è una gomitata, ma Cambiaghi ha sbagliato, sa che non doveva farlo e ha già chiesto scusa a tutti”.
COMO-BOLOGNA 1-1
Como (4-2-3-1): Butez; Van der Brempt (18′ st Posch), Diego Carlos, Kempf, Alberto Moreno (39′ st Baturina); Perrone, Da Cunha (12′ st Caqueret); Vojvoda (12′ st Kuhn), Nico Paz, Rodriguez; Douvikas. All.: Fabregas.
Bologna (4-2-3-1): Ravaglia; Zortea, Heggem, Lucumi (26′ pt Vitik), Miranda; Pobega (38′ st Sulemana), Freuler (30′ st Ferguson), Rowe (30′ st Casale), Fabbian, Cambiaghi; Castro (30′ st Immobile). All.: Italiano
Arbitro: Abisso
Reti: 4′ st Cambiaghi, 49′ st Baturina
Espulso Cambiaghi ,ammoniti Nico Paz, Da Cunha, Van der Brempt, Zortea, Ferguson e Freuler
