Capello non ha dubbi: “L’Inter ha vinto lo Scudetto, non credo al ritorno della Juventus”

Fabio Capello al ‘Corriere dello Sport’ svela il suo giocatore preferito: “De Bruyne è intelligenza calcistica, voterei lui per il Pallone d’Oro”.

Nel corso di una intervista al ‘Corriere dello Sport’, Fabio Capello ha espresso oggi un po’ di suoi giudizi sul calcio italiano in generale, e non solo.

Ad esempio, l’ex allenatore è partito dalla carenza di allenatori italiani vincenti in questo momento nel mondo, soprattutto rispetto ai quattro tedeschi presenti ai quarti di Champions League.

“Osservo e valuto. Nei quarti di Champions ci sono quattro tecnici tedeschi, Klopp, Tuchel, Terzic e Flick, quattro su otto. Ancelotti ha vinto tanto anche all’estero, Conte al primo anno ha fatto centro, Sarri ha portato l’Europa League al Chelsea, Ranieri ha firmato il miracolo Leicester. Non è un problema di guida, ma di materiale tecnico. Di qualità. Da noi i campioni trentottenni e quarantenni fanno la differenza, il peso specifico di Ronaldo, Ibra, Ribery, Palacio, Chiellini è ancora notevole, vorrà pur dire qualcosa?”

Tra i suoi allenati preferiti c’è Antonio Conte, che secondo Capello ha già vinto lo Scudetto.

“Conte, che ha saputo fare marcia indietro, è tornato a un calcio più efficace, razionale, più suo, e si è ricreduto su alcuni giocatori. È segno di intelligenza. E si è preso lo scudetto. Poi c’è Gasperini, l’unico con la mentalità europea. E quello dell’Udinese, Gotti, che non vuole fare il fenomeno, esprime un calcio che rispetta il materiale che gli hanno dato… Lo scudetto, Conte l’ha vinto il giorno in cui il Milan ha perso a Spezia. Se credo ad un ritorno della Juve? No”.

In particolare, Capello non crede nel ritorno della Juventus anche perché a Pirlo mancherebbe un po’ di esperienza nata dall’assenza di apprendistato e gavetta.

“A Pirlo è mancato il percorso di formazione, s’è dovuto arrangiare da solo nei primi tre mesi. La sua è stata una full immersion pesante ma che ha affrontato consapevolmente. Ti dicevo di Gotti: al contrario di Pirlo, si è fatto le ossa come secondo di Donadoni e Sarri. L’esperienza è un valore, aiuta a ridurre il numero degli errori, favorisce l’intuizione”.

Infine, Capello spiega e rivella il suo giocatore preferito, che premierebbe addirittura con il voto per il Pallone d’Oro.

“Rivedrò il mio giocatore preferito, De Bruyne. È fantastico, un centrocampista che può e sa fare tutto, e te lo dice un ex centrocampista: ha un cambio di marcia impressionante. Foden è talento, De Bruyne intelligenza calcistica, è unico nel suo genere. Se dovessi votare per il Pallone d’oro saprei a chi assegnarlo”.

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