APPIANO GENTILE – L’Inter a San Siro, battendo il Napoli, avrebbe l’occasione di allungare a sette punti il vantaggio sulla squadra di Conte. Alla vigilia della sfida, il tecnico interista Cristian Chivu non si è nascosto sull’importanza della sfida: “La partita può indirizzare il cammino di questa stagione. Il Napoli ha una rosa importante, giocatori forti e grande intensità. Sarà difficile, per noi e per loro. Servirà massima attenzione, la partita vivrà di episodi”.
Chivu e la stima per Conte
Dopo avere chiarito che entrare in polemica con Conte non lo stimola – più prosaicamente: “Di quel che dice Conte non mi interessa” – Chivu ha però rivolto parole di apprezzamento per il lavoro del suo avversario: “Ho grande stima di Conte come allenatore, quando giocavo gli ho anche fatto i complimenti per quel che sapeva trasmettere ai suoi calciatori. È un vincente e ha saputo evolversi molto. In campo però non andranno Chivu e Conte ma i giocatori. Sono loro gli interpreti. Ultimamente agli allenatori si dà troppa importanza”.
Chivu: “Basta parlare di arbitri”
Chivu ha anche avuto modo di parlare dell’argomento di cui tutta l’Italia del calcio parla dall’inizio di questa stagione: gli arbitri. “Con la società abbiamo deciso che di arbitri non parliamo. Noi dobbiamo pensare al campo e non dobbiamo farci influenzare. Dobbiamo avere una disciplina mentale, per domare i pensieri. Ho cercato di trasmettere questo concetto ai miei calciatori. La cosa più semplice è cercare scuse e non voglio che i miei giocatori le cerchino. Io di fronte agli errori non punto il dito. Giocatori, arbitri e dirigenti sono persone”.
“La finale persa non la auguro a nessuno”
Sulla formazione, Chivu al solito non si è sbilanciato. Sulla difficoltà per l’Inter di affrontare gli scontri diretti, si è limitato a dire che “noi abbiamo più punti, più gol segnati e meno reti subite di squadre che ci hanno battuti. Per questo, non abbiamo paura”. Infine, è tornato a parlare della sconfitta per 5-0 subita dall’Inter in finale di Champions League nel maggio dello scorso anno: “Non auguro a nessuna squadra di vivere un’esperienza come quella. Nel calcio come nella vita si vince e si perde. Ma è in casi come questi che i campioni si mettono in gioco e ci mettono la faccia e si rialzano. E questo ha fatto l’Inter”.
