Certi amori semplicemente non finiscono. E nel caso di Dries Mertens non c’è bisogno neanche di fare giri immensi. Lui non ha mai lasciato Napoli anche se nell’estate 2022 ha detto addio alla maglia azzurra dopo ben nove anni e un tesoro di 148 gol in tutte le competizioni che lo hanno fatto diventare il miglior marcatore di sempre. Non ha trovato l’accordo per il rinnovo del contratto e ha scelto di proseguire la sua carriera nel Galatasaray, ma il suo cuore non ha mai lasciato la città che ha adottato questo belga originario di Lovanio, nelle Fiandre. Un colpo di fulmine autentico. Il conferimento della cittadinanza onoraria è il sigillo di un amore profondo e duraturo.
Mertens ha concordato la data con il sindaco Manfredi: l’appuntamento è fissato venerdì 6 giugno nella splendida cornice del Maschio Angioino, la stessa scelta per Luciano Spalletti, dove diventerà ufficialmente napoletano. Nei fatti lo è già e lo dice la sua storia. «Mi sentirò sempre napoletano anche se sono in Turchia», ha spiegato Dries in più di una circostanza .Giusto, però, ufficializzare il suo legame con un popolo che non lo dimenticherà mai. Sarà in realtà una grande festa perché Mertens dovrebbe ufficializzare pure il suo addio al calcio giocato: a maggio compirà 38 anni e ha voglia di cominciare la sua nuova vita.
E lo farà da napoletano a tutti gli effetti. Magari passerà più tempo nella casa di Posillipo che non ha mai abbandonato. È un inquilino dello storico Palazzo Donn’Anna, progettato nel 1642 da Cosimo Fanzago che da lontano sembra immerso nel mare. Magari Dries ci farà una capatina già nel weekend della sosta dei campionati assieme alla moglie Kat e al piccolo Ciro Romeo, nato a Napoli nel 2022, quasi un omaggio agli appassionati azzurri. Ciro è stato il soprannome con cui Dries è stato accompagnato nei suoi anni di militanza azzurra, il riconoscimento di un amore incondizionato.
I Mertens lo hanno ricambiato con gesti concreti di appartenenza senza mai cercare il clamore della pubblicità: hanno portato doni ai bimbi ricoverati al Santobono, ma non solo. Dries ha portato pizze calde ai senzatetto una sera nel 2018 al ritorno da una trasferta di Torino e poi ha replicato. Ed ancora: lui e sua moglie Kat hanno sostenuto un rifugio di Ponticelli che dava sostegno ai cani abbandonati. «Siamo felici di assegnare a Mertens la cittadinanza onoraria – ha spiegato l’assessore allo Sport e alle Pari Opportunità del Comune di Napoli, Emanuela Ferrante, a radio Marte – dovevamo solo individuare la data giusta e ci siamo riusciti. Sarà una grandissima gioia accoglierlo di nuovo, anche se in verità non se n’è mai andato. Il rapporto è fortissimo. Dries si è legato in maniera naturale alla città e sarà sempre nel nostro cuore».
L’annuncio è stato del consigliere comunale, Salvatore Flocco: «Abbiamo ufficializzato la data con una delibera. Abbiamo dovuto attendere per gli impegni del sindaco Manfredi e del giocatore che attualmente è in Turchia. Sarà un bel momento da vivere assieme a tutta la gente che ama Dries. Ci ha fatto divertire tanto e mi auguro che vivrà ancora di più la nostra città». Campione di livello, attaccante sopraffino e tra meno di tre mesi cittadino napoletano, come già accaduto ad un certo Diego Armando Maradona (era il 2017) che ha sempre avuto un debole calcistico per Mertens. «Lo avrei voluto nel mio Napoli», disse una volta El Diez. Dries rispose regalandogli una sua maglia. Poi è toccato pure a Luciano Spalletti il 7 dicembre 2023, come artefice dello storico terzo scudetto azzurro. Mertens ha fatto il tifo dalla Turchia, come sta facendo adesso per il gruppo di Antonio Conte. Napoli è per sempre.