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Comolli: “Vlahovic resta al 99%. Kolo Muani? Faremo il possibile”

Il dg bianconero dopo i sorteggi di Champions: “Dusan è contento di restare con noi. Savona al Nottingham Forest, affare fatto”

Al 99 per cento, Vlahovic resterà con noi per tutta la stagione». L’annuncio del dg Comolli accende una luce diversa sugli ultimi giorni di mercato della Juventus, perché molte cose vengono rimesse in discussione. La società si aggrapperà a quell’uno per cento di aleatorietà, ma sembra destinata a rassegnarsi all’impossibilità di liberarsi del serbo e del suo mostruoso ingaggio: «Abbiamo la fortuna di avere una proprietà che ci garantisce un grande sostegno ma anche dei vincoli legati al fair play finanziario, e questo ci mette un po’ di difficoltà». Perciò in queste ore — e anche in virtù della permanenza forzata di Vlahovic, che adesso sarebbe addirittura beffardamente disponibile a riaprire le discussioni per il rinnovo del contratto — si sta di nuovo ragionando sulla posizione di Kolo Muani e sull’opportunità di investire 60 milioni (e di aggiungere altri 8 milioni netti di stipendio ai 12 milioni che già prende il serbo) su un centravanti quando un centravanti in rosa già c’è. Sembra strano che i conti al dettaglio li si debbano perfezionare a fine agosto, ma così è. «Faremo tutto il possibile», giura Comolli. In alternativa a Kolo Muani, la Juve potrebbe decidere di indirizzarsi su un elemento offensivo di caratteristiche diverse, il kosovaro Zhegrova del Lille, o su un esterno a tutta fascia, se non su entrambi.

Le altre operazioni

Risorse per operare ne sta offrendo la cessione di Savona al Nottingham Forest, il terzo giovane che la Juventus ha scelto di sacrificare dopo Mbangula e Alberto Costa (e molto probabilmente sarebbe partito anche Miretti, se non si fosse infortunato), una strategia che in società non ha trovato tutti d’accordo. La vendita del terzino, che vestiva il bianconero da quando aveva 9 anni, porta a bilancio una plusvalenza piena di 15 milioni: il Forest si sta dimostrando un alleato di ferro, visto che a giugno avrebbe accettato di acquistare Weah e Mbangula (fu il rifiuto dei due giocatori a far saltare l’operazione) e che la settimana scorsa si è accollato Douglas Luiz investendo, tra prestito e riscatto, 28 milioni più 3,5 di bonus.

Nico Gonzalez in uscita

Considerando anche le cifre che ha dovuto stanziare per il riscatto dei numerosi giocatori in prestito, come Nico Gonzalez o Di Gregorio, lo sbilancio di mercato della Juve è ancora negativo per oltre trenta milioni, quindi grandi margini di manovra non ce ne sono anche se la contabilità che deve tenere il club si basa su parametri diversi, come la rateizzazione dei pagamenti e l’erosione del monte ingaggi, anche se i giovani che sono stati ceduti guadagnavano relativamente molto poco e quindi la loro partenza non porterà, su questo piano, grandi benefici. In questi ultimi giorni si tenterà di vendere anche Nico Gonzalez (è sempre in piedi un discorso con l’Atletico che riguarda anche il colchonero Molina), ma è sull’operazione Kolo Muani che si userà il bilancino per fare i conti.

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