Conte e il rispetto per la Juve: “E’ un parametro di riferimento per tutti”

Il tecnico dell’Inter, Antonio Conte, presenta la sfida contro la Juventus nella conferenza della vigilia: “Gap colmato? Nessuna squadra può dirlo”.

Sarà una sfida oltre che dal grande fascino anche dal peso specifico importantissimo, quella che domenica sera vedrà protagoniste Inter e Juventus.

Le due compagini si affronteranno infatti in una gara valida per il diciottesimo turno di campionato che metterà in palio punti molto pesanti. I meneghini si presenteranno alla contesa da secondi della classe in virtù dei 37 punti (solo uno dei quali messo in cascina nelle ultime due uscite) raccolti in diciassette gare giocate, mentre i bianconeri, che sono reduci da tre successi di fila, sin qui di punti ne hanno totalizzati 33 ma in sedici uscite.

Antonio Conte ha presentato il big match di San Siro nella conferenza stampa della vigilia: attenzione rivolta, come giusto che sia, agli avversari e ai loro meriti.

“Sarà una partita tra squadre che hanno l’ambizione di lottare per ottenere qualcosa di importante. Ogni gara è importante e conta, i punti in palio sono sempre gli stessi. La Juventus deve rappresentare, per noi e per tutti, un parametro di riferimento: in questi anni ha stradominato in Italia e se una squadra vuole capire a che livello è deve confrontarsi con loro”.

Per i bianconeri tanto rispetto ma zero paura.

“Non voglio indicare squadre favorite, dobbiamo avere grande rispetto nei confronti di una squadra che ha vinto gli ultimi 9 Scudetti. Negli anni passati non c’è stata proprio storia: noi stessi, l’anno scorso, abbiamo accorciato a livello di punteggio nei loro confronti. Speriamo di poter fare la stessa cosa anche quest’anno”.

Secondo Conte, nessuna squadra può affermare di aver raggiunto il livello dei campioni d’Italia.

“Il gap colmato? Penso che nessuna squadra in Italia possa dire questo. Per 9 anni hanno operato in maniera importante, riuscendo sempre a cambiare e a volte ringiovanendo la rosa. E’ una squadra che ha sempre vinto, poi le aggiungi Chiesa, Morata, McKennie e Kulusevski… Va dato atto che c’è un grande lavoro dietro. Il miglioramento da parte nostra e di altre c’è, ma una squadra che ha ridotto il gap con la Juve secondo me non c’è”.

Un’Inter più aggressiva è tra i desideri del tecnico salentino.

“Sul campo siamo cresciuti tanto, frutto di un anno e mezzo di lavoro. Possiamo e dobbiamo migliorare sul discorso della mentalità e della cattiveria, sentire il sangue e ammazzare l’avversario dal punto di vista agonistico. Tutto questo fa parte di un percorso”.

Vidal grande ex dell’incontro e abituato alla pressione derivante da questo tipo di partite.

“Vidal ha l’esperienza e la storia da parte sua, che gli può consentire di affrontare la pressione nella giusta maniera. Non stiamo parlando di un ragazzo alle prime armi, ma di un calciatore che ha vinto tanto e giocato in club importanti. Per gli altri conta molto affrontare questo tipo di partite con la giusta pressione, tarandola nel migliore dei modi affinché non influisca negativamente a livello mentale”.

Dopo l’esperimento di Firenze, Eriksen potrebbe essere riproposto in futuro nella posizione di regista.

“Vi ho portato un dato di fatto, dobbiamo valorizzare e cercare di sfruttare al meglio tutto il potenziale della rosa. Dietro Brozovic noi non abbiamo un calciatore con caratteristiche da regista, quindi stiamo impostando Christian per tirargli fuori il meglio in quella posizione. Avere la possibilità di avere un calciatore duttile può essere utile, per me e per la squadra”.

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