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Conte, niente panchina a Bologna: è la prima squalifica per il Napoli

L’allenatore era in diffida, l’ammonizione col Milan gli costa un turno di stop. Finora per gli azzurri nemmeno una sanzione

Il provvedimento era atteso e automatico, dopo il contestato cartellino giallo di domenica scorsa al Maradona contro il Milan, che si è aggiunto con implacabile severità alla diffida precedente. Ma fa lo stesso notizia il turno di squalifica inflitto ieri mattina ad Antonio Conte, che non potrà essere quindi in panchina nel cruciale posticipo di lunedì prossimo (ore 20.45) a Bologna. Il suo posto allo stadio Dall’Ara sarà preso da Cristian Stellini: il fidato vice del condottiero azzurro. È la prima “macchia” sulla fedina stagionale del Napoli, che finora non aveva subito ancora alcuna punizione da parte della giustizia sportiva. Il merito è del comportamento straordinariamente corretto dei giocatori in campo e anche di una intelligente strategia, visto che l’allenatore leccese – per tutelare la sua squadra – si è sempre fatto carico in prima persona pure delle proteste nei confronti dei direttori di gara: tenendo così più al riparo Di Lorenzo e compagni dal rischio concreto di eventuali sanzioni. A furia di prendere posizione ed esporsi, però, per l’ex ct è arrivato fisiologicamente il momento di pagare dazio. Fatale l’inesistente fallo laterale che aveva fermato un contropiede di David Neres con i rossoneri. La palla non era uscita e si è rivelato controproducente far notare al quarto uomo l’abbaglio preso.

L’arbitro Sozza ha infatti punito le pur legittime proteste di Conte con il cartellino giallo e – trattandosi della quinta sanzione in campionato – per l’allenatore del Napoli è subito scattata la squalifica per cumulo di ammonizioni, contro cui non è possibile presentare ricorso. Niente duello in panchina con Vincenzo Italiano, insomma. Il tecnico leccese dovrà seguire la partita contro il Bologna dalla tribuna e non potrà comunicare direttamente con la sua squadra neppure durante l’intervallo. Toccherà a Stellini evitare che per gli azzurri non si trasformi in un handicap particolarmente gravoso, con la collaborazione di Lele Oriali.

Conte ha uno staff di altissimo profilo e nella circostanza si tratta per il Napoli di un “plus” particolarmente prezioso. È anche merito della guida sicura su cui hanno potuto far affidamento in questa stagione, del resto, la correttezza con cui gli azzurri si sono sempre potuti disimpegnare in campionato: l’organizzazione tattica ha evitato infatti il ricorso a falli sistematici e plateali, mentre la serenità e regole comportamentali trasmesse dalla panchina hanno evitato le proteste eccessive e inutili. Di qui la fedina immacolata della squadra: un evento più unico che raro, quando mancano appena 8 partite alla fine della stagione. A Castel Volturno le squalifiche non sono mai state un motivo di preoccupazione e – con un organico così corto – bastano e avanzano gli infortuni per creare emergenza. Oggi pomeriggio alla ripresa della preparazione saranno verificate le condizioni di McTominay, Lobotka e Spinazzola. Il gruppo a Bologna potrebbe essere finalmente al completo.

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