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Conte torna al Maradona, in 50 mila per De Bruyne. “Scurdammece ’o passato”

Dal Cagliari al Cagliari, 99 giorni dopo lo scudetto il Napoli in campo (20.45) contro lo stesso avversario della festa del 23 maggio. Ma il tecnico volta pagina: “Massima concentrazione”

Dal Cagliari al Cagliari, 99 giorni dopo. Il Maradona riapre gioiosamente i battenti stasera (ore 20,45) e per uno scherzo del calendario sulla strada del Napoli c’è lo stesso avversario della notte scudetto dello scorso 23 maggio. Sarà dunque inevitabile e allo stesso tempo piacevole l’amarcord, visto che i ricordi di quel momento magico sono ancora troppo recenti e bene impressi nella memoria dei 50 mila tifosi attesi a Fuorigrotta. Identica pure l’atmosfera sulle tribune dello stadio: sold out per la decima volta consecutiva e pubblico smanioso di riabbracciare gli azzurri, in campo con il triangolino tricolore sulle maglie. È toccato di conseguenza ad Antonio Conte spostare l’attenzione sul presente, per evitare distrazioni potenzialmente pericolose nella prima gara interna del nuovo campionato. «Scurdammece ’o passato», ha infatti ammonito tra il serio e il faceto il tecnico leccese, che col passare dei mesi sta prendendo sempre più confidenza con il dialetto, utile per far passare i suoi messaggi alla gente in maniera se è possibile più diretta. «Non basta indossare lo scudetto per continuare a vincere, anche se sarà bello ritrovarsi a distanza di tre mesi e siamo contenti di ritornare a casa. Ma mi aspetto da tutti la stessa concentrazione dei 90’ che ci hanno regalato un momento storico. C’è bisogno di dare il massimo in ogni gara: i giocatori e il pubblico, che per noi rappresenta un alleato fondamentale».

Conte vuole ricominciare da dove aveva finito, con un’altra vittoria in campionato. Per questo ha dribblato le domande sul mercato e si è concesso solo un attimo di divagazione per parlare del sorteggio Champions League (oggi i calendari). «Da parte nostra ci sarà grande entusiasmo di giocare con tanta voglia e umiltà una competizione così prestigiosa, con l’atteggiamento di chi vuole imparare dai maestri e sperare con il tempo e il lavoro a superarli. Ma il nostro focus è concentrato per adesso solamente sul campionato, che mi aspetto di alto livello, molto equilibrato al vertice e combattuto». Il Napoli è partito bene con il successo di Reggio Emilia («Il nostro approccio è stato quello giusto») e il tecnico leccese si aspetta un’altra prova convincente con il Cagliari. «È un avversario ostico, che ha già dimostrato contro la Fiorentina di avere delle qualità, conquistando con merito il pareggio». Per questo gli azzurri dovranno essere attenti e motivati. Probabile la conferma in blocco della formazione che ha battuto una settimana fa il Sassuolo. «Non dirò mai chi parte titolare in porta tra Meret e Milinkovic-Savic, deciderò di volta in volta. In difesa siamo felici dei progressi di Buongiorno, che ha finalmente risolto i suoi problemi fisici ed è quasi pronto». Il titolare sarà tuttavia ancora Juan Jesus. L’unico ballottaggio è sulla fascia sinistra, con Spinazzola – in attesa del completo recupero di Gutierrez, pronto dopo la sosta – che insidia Olivera. Al centro dell’attacco fiducia a Lorenzo Lucca, che ha un’altra chance per dimostrarsi all’altezza dopo l’infortunio di Lukaku. «Lo abbiamo preso perché può aiutarci». Il più atteso dai 50 mila sarà però Kevin De Bruyne, al debutto al Maradona. «Si sta calando alla perfezione nella nuova realtà, con l’umiltà giusta per migliorare il livello della nostra squadra». Il belga è il vero valore aggiunto – 99 giorni dopo – dei campioni d’Italia.

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