Cristiano Ronaldo furioso: abbandona il campo gettando via la fascia

Il Portogallo viene ripreso dal 2-0 al 2-2 dalla Serbia e al 93′ si vede negare dall’arbitro il goal del successo di Ronaldo. Che non la prende bene.

Dall’Orlando furioso al Ronaldo (ovvero Cristiano) furioso, il passo è breve. Un semplice anagramma, dopotutto. E furioso Cristiano Ronaldo lo è stato e lo è tuttora a causa di una decisione arbitrale che, di fatto, ha impedito al suo Portogallo di tornare a casa vincitore dal campo della Serbia.

Un 2-2 che brucia, e brucia parecchio. Perché al minuto 93 Ronaldo avrebbe trovato la rete della vittoria con una zampata da pochi passi. Il pallone è entrato, nonostante l’estremo tentativo del difensore Mitrovic di tenerlo al di qua della linea di porta. E invece no: il direttore di gara, l’olandese Danny Makkelie, e i suoi collaboratori, non sono stati dello stesso avviso. Niente goal. Errore chiaro, palese.

Ronaldo non l’ha presa bene. Affatto. E al fischio finale si è precipitato fuori dal campo scurissimo in volto, lanciando una serie di imprecazioni ad arbitro e assistenti, sfilandosi la fascia e gettandola sull’erba verde del Rajko Mitic di Belgrado. Gesto che Ronaldo ha voluto subito chiarire tramite un post sul suo profilo Instagram

“Essere il capitano del Portogallo è uno dei più grandi privilegi della mia vita e un orgoglio. Do e darò sempre tutto per il mio Paese, questo non cambierà mai. Ma ci sono momenti difficili da affrontare specie quando senti che un’intera nazionale viene danneggiata. Alziamo la testa e affrontiamo la prossima sfida. Andiamo, Portogallo”.

Come si spiega una topica del genere, un goal fantasma non visto nel 2021? Con l’assenza del VAR e della Goal Line Technology, due strumenti che avrebbero dato modo a Makkelie di prendere una decisione diametralmente opposta. Il vecchio calcio, quello senza tecnologia, ha fatto nuovamente capolino. E il Portogallo si è visto sfilare la vittoria dalle dita.

Una beffa doppia, perché la formazione di Fernando Santos si era già complicata la vita da sola. Era passata in doppio vantaggio grazie a una doppietta di Diogo Jota, ma si era fatta rimontare dall’altro Mitrovic (Aleksandar, il centravanti) e da Kostic. 2-2 che avrebbe potuto lo stesso trasformarsi in 2-3. Ma Makkelie e l’assenza della tecnologia si sono messi di mezzo.

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