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Da Dovbyk a Kean passando per Vlahovic e Castro: la corsa Champions la decidono i bomber

Tra chi come Juve e Atalanta prova a recuperarli, chi come la Roma inizia a intravedere i primi lampi di luce e chi proprio sull’attacco, si veda il Bologna, ha costruito una clamorosa rimonta. Lo sprint per la qualificazione alla coppa più importante sarà deciso dai gol degli attaccanti

Se per vincere il campionato serve la miglior difesa, regola non scritta della Serie A, quest’anno saranno gli attaccanti l’ago della bilancia della corsa Champions. Tra chi prova a recuperarli, come la Juventus e l’Atalanta, chi inizia a intravedere i primi lampi di luce, come la Roma, e chi proprio sull’attacco, si veda il Bologna, ha costruito una clamorosa rimonta. Senza dimenticare la Lazio e la Fiorentina: lo sprint per la Champions League, con il suo prestigio e soprattutto i suoi milioni ad arricchire le casse societarie, sarà deciso dai gol degli attaccanti.

La Juventus ritrova Vlahovic e Yildiz

L’arrivo di Tudor ha cambiato le gerarchie dell’attacco bianconero. Con il tecnico croato Vlahovic è tornato centrale nel progetto tecnico, a breve termine per ora, dei bianconeri: nella sfida con il Genoa l’attaccante serbo è tornato titolare, offrendo una prestazione fatta di lavoro sporco, corpo a corpo con la difesa ligure ma ancora niente gol. Di contro Kolo Muani è rimasto a osservare per tutti i 90’: un ribaltamento delle gerarchie su cui Tudor punta per l’assalto al quarto posto. Vlahovic resta il miglior marcatore stagionale della Juventus, con 14 centri tra campionato e coppe: inevitabile pensare che dal suo rendimento in zona gol possano dipendere le fortune dei bianconeri. Oltre a lui, Tudor dovrà recuperare Kolo Muani (7 reti), partito fortissimo per poi rallentare, mentre per Yildiz il progetto recupero è già in fase avanzata: contro il Genoa ha realizzato il settimo gol stagionale.

L’Atalanta cerca Retegui e Lookman

La prolificità è invece diventata un problema per l’Atalanta: impensabile qualche settimana fa. In questo momento ai nerazzurri manca la continuità, mancano i guizzi di Lookman e De Ketelaere, oltre ai problemi fisici di Retegui, in un continuo viavai dall’infermeria. Un vero e proprio paradosso: nelle ultime sei partite ha segnato nove gol ma tutti in due partite, contro Verona e Juventus, chiudendo a zero nelle altre quattro. I tre punti di vantaggio sul quinto posto possono sgretolarsi in un attimo senza ritrovare le reti di Lookman-De Ketelaere-Retegui: 54 volte a segno, in crisi negli ultimi match.

Vola il Bologna di Castro e Orsolini

Sei vittorie consecutive, sette se si considera la Coppa Italia, un attacco imprevedibile, che collabora e che punta sul talento di Orsolini e Castro. Vincenzo Italiano ha modellato a sua immagine e somiglianza la squadra che fu di Thiago Motta e oggi i rossoblu sono quarti, con il vento in poppa e due attaccanti che segnano con continuità: l’esterno paradossalmente non azzurro ha realizzato una rete meravigliosa a Venezia, quarto nelle ultime quattro, evidenziando la sua forma perfetta anche in Coppa Italia contro l’Empoli. Castro, invece, si è “fermato” a due gol nelle ultime e oggi è ai box: dopo esser stato sostituito da Dallinga con una doppietta al Castellani, l’argentino punta al rientro contro il Napoli, per ricomporre con Orsolini quell’attacco strepitoso che fino a oggi ha trascinato al quarto posto il Bologna, che ha anche il quarto attacco del campionato con 50 gol realizzati.

Roma e Lazio, due stagioni all’opposto

Partenza lenta e progressione inarrestabile, sprint iniziale e flessione negli ultimi turni. Le due romane stanno vivendo due stagioni diametralmente opposte e anche i loro attaccanti ne risentono inevitabilmente. A inizio anno Dovbyk ha aspettato la quarta giornata per trovare il gol, esprimendosi a sprazzi, mentre Castellanos è stato il punto di riferimento della Lazio: oggi l’ucraino è reduce da tre gol nelle ultime quattro partite, mentre l’argentino rappresenta il vero cruccio della squadra di Baroni per i problemi fisici che l’hanno messo fuori gioco nelle ultime cinque partite.

Baroni attende il ritorno di Castellanos

Se Dovbyk è atteso dall’esame contro la Juventus, partita chiave per la corsa Champions di entrambe le squadre, Castellanos finalmente è pronto al rientro e già contro l’Atalanta dovrebbe essere tra i convocati. Nonostante non manchino le alternative, dallo spostamento di Dia nel ruolo di centravanti a Noslin, oggi il Taty è troppo importante per l’equilibrio offensivo della Lazio, che contro il Torino ha creato tanto ma finalizzato poco.

Dalle retrovie viaggia forte la Fiorentina di Kean

A sparigliare le carte ci sta pensando la Fiorentina di Palladino, letteralmente trascinata dai gol di Moise Kean, il bomber ritrovato dopo mesi di problemi fisici e nessun gol. L’attaccante ex Juventus è un calciatore rinato, un sorriso ritrovato a Firenze: le sue reti sono state il propellente per la Viola sia in Conference League che in campionato, dove oggi è rientrata prepotentemente in corsa per il quarto posto. Merito suo ma anche demerito delle squadre davanti, visto che nelle ultime sette partite ne ha perse quattro e vinte tre.

Osservando la classifica, è evidente che sia la squadra con meno possibilità, visto che al momento dista cinque punti dal quarto posto ma davanti a sé ha quattro squadre: per trasformare il sogno in realtà serviranno un cammino perfetto e una serie di risultati favorevoli. Tuttavia in questo momento la Fiorentina è in fiducia, soprattutto lo è Kean: al suo fianco traggono beneficio anche Gudmundsson, Beltran e i centrocampisti pronti a inserirsi. Nella volata Champions, però, gli attaccanti sposteranno gli equilibri: quindi è un dovere crederci potendo contare su uno dei bomber più prolifici della Serie A.

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