Da titolare inamovibile a svincolato, Danilo: “Non so cosa passa nella loro testa”

Danilo, parlando al ‘Corriere dello Sport’, non ha nascosto la sua delusione per il mancato rinnovo con il Bologna: “Potevo dare una mano”.

Trentacinque partite giocate in campionato, trentaquattro delle quali per tutti i 90’ di gioco. Danilo nel corso di questa stagione è stato un titolare inamovibile per il Bologna, ma la cosa non gli ha consentito di guadagnarsi il rinnovo del contratto.

L’avventura nel club felsineo è da considerarsi chiusa per il centrale brasiliano che, parlando al ‘Corriere dello Sport’, non ha nascosto la sua amarezza.

“Sì, volevo ancora un anno, potevo dare una mano. Ho aspettato fino all’ultima partita, non mi hanno mai chiamato, ma d’altra parte io non ho mai chiesto nulla. Ci speravo per quello che avevo fatto in campo. Mi dispiace”.

In meno di tre stagioni, Danilo ha superato quota cento presenze con la maglia del Bologna, ma il club ha evidentemente deciso di puntare su altri.

“Non lo so, non so che cosa passa nella loro testa. Magari Sinisa va via, o magari vuole fare un altro tipo di calcio. Non lo so. Sinisa ha sempre chiesto un attaccante e un difensore. Adesso servono una punta e due difensori. Ma non voglio creare polemiche, mi hanno sempre trattato bene e spero che il Bologna trovi due difensori forti e due prime punte forti per fare un campionato nella parte sinistra. I bolognesi sono tutte persone serie, brave persone. Bologna si merita tutto”.

Danilo, che nel corso della sua avventura in Italia, tra Udinese e Bologna non è mai andato al di sotto delle 30 presenze stagionali, ha escluso la possibilità che ci siano stati problemi nel corso della trattativa per il rinnovo.

“Stupidaggini. E ne ho sentite a altre. Non ho mai chiesto due anni, non ho mai chiesto più soldi. Ho 37 anni, come facevo a chiedere più soldi? Io non gioco per soldi, io gioco dove mi sento bene, dove c’è un ambiente di lavoro sano, bello. Ho dimostrato che se avessi chiesto due anni potevo giocarmela, fisicamente sto bene”.

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