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Gasperini è una furia: oggi incontro i Friedkin per il mercato

Il tecnico, insoddisfatto del mercato, non parla dopo il successo a Lecce. Vertice immediato con i proprietari

Vivere infelici e scontenti. Si può dopo una vittoria e la prima partita in cui i reietti tornano protagonisti? Si può quando la distanza diventa oceano, l’umore non cambia con 3 punti e il mercato supera la classifica: quello che Ranieri aveva unito, Raspadori sta dividendo. La Roma ha vinto 2-0 a Lecce, hanno segnato i giocatori che Gasperini non ritiene adeguati al progetto, Ferguson e Dovbyk (a uno dei due ha detto in faccia: non sei all’altezza), lui vuole altro. Ma i desideri restano sogni.

Gasperini, il silenzio dopo la vittoria

L’autocensura è l’ultimo passo in avanti del tecnico che non sa dire bugie, neanche piccole. Ha preferito tacere dopo il successo di Lecce. In certi momenti il silenzio è un messaggio senza parole, un’uscita strategica per evitare guai. Più volte ha criticato i suoi centravanti, non li stima, li ha provocati, biasimati. Ha detto, a turno, di loro: non mi convince, non lo avrei mai messo, deve crescere, non ha cattiveria, non si allena bene. In pubblico. In privato non è stato da meno.

L’insofferenza del tecnico

Alla vigilia Gasperini ha scelto di andare all’aeroporto di Fiumicino per la trasferta di Lecce da solo, non con il pullman. È insofferente. E trasmette la sua irrequietezza. Sa che all’interno del club anche chi lo sosteneva sta arrivando al limite: è troppo spesso impaziente e smanioso. Si sente in difficoltà: chiede, non riceve e chi non riceve ha difficoltà a dare. L’insoddisfazione estiva per i mancati arrivi di giocatori che aveva chiesto, Rios e Sancho su tutti, si è amplificata ora che il problema del gol è evidente. E per un allenatore che ha fatto della fase offensiva la sua cifra distintiva la situazione si è complicata. Che all’ultimo arrivino o meno Raspadori (non troppo convinto, su di lui così il ds Massara: «Ci saranno sviluppi rapidi, in un senso o nell’altro») o Zirkzee (più difficile dopo il cambio di allenatore allo United) poco importa al tecnico, che non riesce a godersi una vittoria confortante. Il campionato e il mercato sono mondi opposti, rette parallele, il punto d’incontro è l’infinito. E infatti oggi arrivano i Friedkin, sperando di risolvere la questione.

Superata la tappa di Lecce

Lecce era una tappa importante, perché la sua Roma ha sbagliato tutte le partite con squadre di classifica superiore e, dopo le sconfitte con Torino e Cagliari, non poteva permettersi di fallire anche con una delle formazioni in lotta per non retrocedere nonostante le 9 assenze. Ma che il successo sia arrivato grazie ai due giocatori in uscita non ha rincuorato Gasperini. Ferguson, che ha segnato dopo neanche 20 minuti, e Dovbyk, che ha preso il suo posto, hanno reagito. Insieme. Nel momento sbagliato. E neanche una delle migliori partite di Dybala – stranamente efficace quando non gioca con Soulé ma nella sua posizione, a dimostrazione che non è sempre vero che i bravi calciatori giocano bene insieme, i bravi giocatori vogliono spazio – ha consolato Gasperini. Si può vincere e essere infelici. Nella buona e cattiva sorte.

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