Gattuso torna su Juve-Napoli: “La mia squadra ha 18 punti”

Gennaro Gattuso lancia un appello al popolo napoletano: “Maradona è una leggenda, ma serve il buon senso: troppa gente senza mascherina”.

Un poker per ricordare, nel migliore dei modi, Diego Armando Maradona: nella notte dedicata al ‘Pibe de Oro’ il Napoli fa stropicciare gli occhi ai suoi tifosi, ridimensionando una Roma alla prima sconfitta sul campo in stagione (esclusa quella a tavolino contro il Verona). Intervistato da ‘Sky Sport’, Gennaro Gattuso ha evidenziato l’aggressività e la voglia dei suoi ragazzi, belli e concreti dal punto di vista realizzativo.
“Dobbiamo giocare con questa intensità e questa voglia. Dobbiamo avere sempre il coltello tra i denti, quando ci sono difficoltà si gioca in maniera organizzata senza soffrire gli avversari. A me piace quando qualcuno sbaglia e dai compagni prende grandi applausi e non grandi vaffanculo. Sarò fatto male io”.
Gli omaggi a Maradona continuano, anche se gli assembramenti creatisi nella città non hanno fatto molto piacere al tecnico calabrese.
“Si respira un’aria triste. In questo momento, secondo me, la città deve avere buon senso: troppa gente senza mascherina, Maradona è una leggenda ma bisogna fare i bravi. Capisco l’affetto, ma spero che da domani vengano fatte le cose come si deve”.
Gattuso fiero di essere un ‘sano rompiscatole’ con i suoi giocatori.
“Non è una questione di modulo. Ovvio che il vertice basso dia più equilibrio, però è più questione di interpretazione. A volte per non rompere le scatole ai giocatori faccio passare qualcosa: ho capito che non devo farlo più. Ai miei tempi bisognava parlar poco, ora è diverso e ai ragazzi deve venire la nausea per tutto quello che gli dico”.
Zielinski sta accumulando minuti preziosi nelle gambe: la positività al Covid-19 non è stata ancora smaltita del tutto.
“Zielinski è un giocatore importante, uno dei più forti che abbiamo. Purtroppo non si reggeva in piedi, ha avuto il Covid. Abbina tecnica e scatti, ha tutto per diventare ancora più forte”.
I numeri del Napoli non possono lasciare indifferente Gattuso.
“Sappiamo che la squadra non può essere sempre al 100%, però serve annusare il pericolo e avere l’umiltà di rispettare l’avversario. La mentalità non deve mancare mai, noi dobbiamo alzare l’asticella su questo aspetto. Su 12 partite ne abbiamo vinte 9, poi non so cosa gli altri si aspettano da noi: ci mancano anche dei calciatori importanti”.
Il punto di penalizzazione rimediato in occasione del mancato viaggio all’Allianz Stadium brucia ancora nell’ambiente partenopeo.
“Certo che ci penso. Io ho 18 punti, sul campo abbiamo raccolto quelli. Io e i ragazzi eravamo in pullman per partire, in quel momento la mia squadra aveva molte chance di fare risultato a Torino. Ci è andata male: abbiamo una partita e un punto in meno, spero che la giustizia faccia il suo corso e poi vedremo”.
Nonostante il secondo posto a cinque lunghezze di distanza dal Milan, secondo Gattuso è l’Inter la squadra da tenere a bada per lo Scudetto.
“Per me la squadra da battere è l’Inter, è quella che meglio abbina la qualità alla forza fisica. La Juve è quella più abituata”.

Next Post

Bayern 3-1 di forza contro lo Stoccarda

Lun Nov 30 , 2020
Bavaresi sotto di un gol, poi ci pensano Coman, Lewandowski e Douglas Costa
P