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Gimenez e Joao Felix, la coppia dei sogni si è già presa il Milan

Grande impatto dei nuovi arrivati, che confermano le grandi impressioni sul mercato di riparazione rossonero

Milano – C’era una strana emozione a San Siro quando la coppia dei sogni è entrata in campo. Un misto di eccitazione e aspettativa, quell’ansia positiva di chi spera di assistere a qualcosa di speciale. Santiago Gimenez e Joao Felix si sono presi la scena al minuto 59 di Milan-Roma, e hanno messo in piedi un piccolo show: si sono cercati, si sono trovati subito. Fino al gol del portoghese, su assist del centravanti: passaggio filtrante e scavetto che batte Svilar. Non è sufficiente una buona mezz’ora per celebrare la nascita di una coppia prolifica, ma le premesse sono ottime.

Il senso di squadra di Gimenez

Gimenez ha confermato di essere un attaccante capace di giocare con la squadra, elettrizzante in alcune accelerazioni, uomo d’area con piedi educati. Su Joao c’erano (ci sono) più dubbi: si porta dietro l’etichetta di talento inespresso, di uno che avrebbe potuto fare grandi cose e non c’è riuscito. Il debutto in rossonero non ha spazzato via le incertezze, impossibile in mezz’ora, ma ha messo in luce la qualità da 10 di una volta del portoghese: dribbling, il gol, un controllo di palla che ricorda i più grandi. Da sottolineare anche l’approccio mentale: i due si sono immersi nella notte gelida di San Siro con personalità, senza un minimo di paura nonostante la partita con la Roma fosse ancora in bilico.

Il modulo prediletto da Conceiçao

Con loro in campo, Conceiçao ha potuto sperimentare il modulo che tanto gli piace, quel 4-4-2 con cui ha fatto fortuna al Porto. “Mi piace lavorare su quel sistema, ma non è semplice. Abbiamo bisogno di equilibrio, per non mettere la fase difensiva in difficoltà – ha detto ieri in conferenza stampa il tecnico lusitano -. Chi è arrivato ha le caratteristiche per giocare così”. Non è facile, perché se le due punte sono Gimenez e Joao Felix si fa fatica a pensare che il Milan possa reggere con due esterni come Leao e Pulisic. Ieri, infatti, lo statunitense è uscito proprio per far spazio all’ex Chelsea, con Musah spostato sulla destra per equilibrare la squadra. La sensazione è che il modulo prescelto sarà il 4-2-3-1, almeno inizialmente. Ma col tempo, o già a gara in corso, Sergio potrà virare sul 4-4-2. Torneranno utili anche Sottil (ieri esordio anche per lui) e Bondo, gli altri due colpi last minute del mercato. Walker, invece, si è già calato perfettamente nella realtà rossonera. Contro la Roma ha faticato a contenere Angelino, ma è un giocatore di un’altra pasta rispetto al titubante Emerson Royal.

Mercato rivitalizzante per l’ambiente Milan

È presto per tirare conclusioni, ma lo scoppiettante mercato ha il merito di aver rivitalizzato un ambiente un po’ depresso. La curva sud ieri ha sostenuto la squadra come fatto nel derby, interrompendo la contestazione alla proprietà americana. Gimenez ha poi portato un aumento dell’attenzione sul Milan dal mondo latinoamericano. Nelle giornate di domenica e lunedì, quando è diventato ufficialmente rossonero, il Diavolo ha registrato un aumento della vendita di maglie online del 388 per cento, con la numero 7 del messicano che rappresenta il 92 per cento del totale. “Ti faccio i complimenti, hai sistemato la squadra”, ha detto Claudio Ranieri a Conceiçao. La strada è lunga, ma il Milan sembra aver finalmente imboccato quella giusta.

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