Ibrahimovic sulla rottura Donnarumma-Milan: “Gigio è il più forte al mondo, che valore ha?”

Lo svedese commenta le ultime novità: “Allegri? Forse era meglio se fosse andato all’estero per completarsi. Riproverò a vincere lo Scudetto”.

Zlatan Ibrahimovic torna a parlare e lo fa come sempre a modo suo, senza peli sulla lingua. In una lunga intervista esclusiva concessa a ‘La Gazzetta dello Sport’ l’attaccante svedese affronta tutti i temi dell’attualità calcistica.

A partire dalla rottura tra Gianluigi Donnarumma, assistito dal suo stesso procuratore Mino Raiola, ed il Milan.

“Se sono dispiaciuto? Molto. Lei mi ha chiesto se i giocatori guadagnano troppo, adesso faccio io una domanda: che valore ha Donnarumma? È cresciuto nel Milan, poteva essere il portiere della squadra per vent’anni, magari venti no perché non è Ibra. Ma è il più forte del mondo. Avrebbe potuto diventare Mister Milan, come Paolo Maldini. Che valore si poteva dare a Maldini? Non c’è una misura. Cos’è guadagnare troppo? Ciascuno ha un valore, dipende da quanto ti serve quel giocatore. Il valore lo fa il mercato. È come in Borsa. Se Gigio va via o no non lo so. Serve essere in due per ballare il tango. Io gli direi di restare al Milan fino alla fine”.

Ibrahimovic invece è pronto ad accogliere Olivier Giroud, destinato a quanto sembra a prendere il posto di Mandzukic come suo vice nella prossima stagione.

“Più giocatori di grande livello riusciamo a inserire, meglio è. Giroud ha grande esperienza e non abbiamo tanti giocatori che abbiano vinto trofei. Se viene è il benvenuto. Anche perché questo è un gruppo molto disponibile, che ha voglia di imparare e migliorare, un gruppo di lavoro ben guidato. Io egoista? Mi piace, tanti sono re ma c’è soltanto un dio e sono io. Ma senza i miei compagni non vado da nessuna parte e lo so. Il calcio mi ha fatto incontrare persone, viaggiare, vivere culture diverse. Mi ha dato la vita che ho. Che cosa ho dato io? L’attaccante più completo del mondo”.

Alla guida del Milan c’è sempre Stefano Pioli, sul quale Zlatan si lascia andare a una battuta.

“Fare il suo vice? L’ho già fatto un anno e mezzo. Ora cerchiamo altre cose da fare”.

L’obiettivo nella testa di Ibrahimovic in vista della prossima stagione resta chiarissimo: vincere lo Scudetto.

“Ci sono squadre che dopo la pandemia soffrono economicamente e non possono più muoversi come in passato. Atalanta e Milan mi sembrano i club più solidi da questo punto di vista. Poi vedremo che cosa succederà in campo. Sarà come un altro capitolo per il Milan. Un campionato difficile, bisognerà lottare con Atalanta, Inter, Juve, Napoli… Un bell’equilibrio. Io riproverò a vincerlo, e con me i miei compagni”.

Infine lo svedese dà il bentornato in Serie A a due allenatori che conosce molto bene, Massimiliano Allegri e Josè Mourinho. Ovviamente a modo suo.

“Mourinho arriva in un club che non è favorito e lui non era abituato. Ma proprio per questo sarà bello. E poi è un personaggio, tutto quello che dice fa il giro del mondo. Per la Serie A è un buon acquisto sotto tutti i punti di vista. Allegri? Sono contento, quando l’ho avuto era agli inizi, poi è diventato un vincente. Forse sarebbe stato meglio fare un’esperienza all’estero per completarsi, ma non tutti sono come Zlatan che prende la valigia e va nel giardino degli altri. Ciascuno è fatto a modo suo”.

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