ROMA – Doveva essere uno scherzo, ma scherzare con speranze e sentimenti è sempre pericoloso. E così è finita con un avvertimento minaccioso: “Guardate che chiamo i carabinieri”. È quello che è successo quando un falso Spalletti, ingaggiato dalla trasmissione tv Le Iene , ha iniziato a telefonare ai giocatori rimasti fuori dalle convocazioni del vero Spalletti, per illuderli di una chiamata in extremis in Nazionale per Germania-Italia.
Lo scherzo del falso Spalletti agli azzurri esclusi
Una serie di chiamate ai giocatori rimasti a casa: ex nazionali, calciatori del giro azzurro a cui sono stati preferiti altri, veterani, persino campioni d’Europa. La telefonata ha un copione fisso: parte illudendo di una convocazione in extremis per far fronte agli infortuni, poi passa alla presa in giro e alla fine quando il calciatore resta spiazzato, se non offeso, gli autori si rivelano: a imitare Spalletti è chi lo fa di professione, Edoardo Mecca, complice delle “iene” Sebastian Gazzarrini e Giovanni Fortunato. Il problema è che, se qualcuno sta allo scherzo e decide di sorriderne, altri non la prendono affatto bene.
La segnalazione di un calciatore
Uno in particolare: il servizio non ne rivela l’identità, ma la voce è quella inconfondibile di Mario Balotelli, che riconosce gli autori e segnala queste telefonate moleste. E infatti poco dopo al numero della trasmissione tv arriva la telefonata del vero Spalletti, che questo gioco non deve averlo preso bene per nulla. Non fosse altro perché, tra un’offesa e l’altra fatta usando la sua voce, illude anche giocatori per cui non essere chiamati è stata una delusione, se non un piccolo dolore professionale.
La reazione di Spalletti: “Chiamo i carabinieri”
Spalletti al telefono è evidentemente seccato: “Lo diamo ai carabinieri questo numero, visto che tu telefoni a destra e a sinistra”, averte gli autori. Aggiungendo: “Stai facendo una cosa che non puoi fare”. Le iene provano a uscire allo scoperto e a trasformare l’avvertimento in gag: “Mister metta la videochiamata, le facciamo vedere chi siamo”. Ma è un giochino in cui Spalletti non cade: “Non me ne frega di chi sei, stai chiamando ai giocatori dicendo c…ate”. Quando gli autori dello scherzo escono allo scoperto Spalletti spazientito mette giù.