Il Milan riparte da Maignan: “Non arrivo per far dimenticare Donnarumma”

Il nuovo portiere del Milan, Mike Maignan, a ‘La Gazzetta dello Sport’ svela: “Rabiot mi sta insegnando l’Italiano. Mi ha parlato della Serie A”.

Il Milan non ripartirà da Gianluigi Donnarumma nella prossima stagione. Le trattative per il rinnovo non hanno infatti portato al prolungamento del suo contratto, ma il club meneghino non si è fatto trovare impreparato ed anzi ha già annunciato il nome del suo successore: Mike Maignan.

L’estremo difensore transalpino, che è reduce dal trionfo in Ligue 1 con il Lilla, parlando a ‘La Gazzetta dello Sport’, ha spiegato cosa l’ha portato ad optare per un approdo in rossonero.

“Il Milan l’ho scelto dopo aver parlato con Paolo Maldini e Frederic Massara, Il loro discorso mi è piaciuto, perché si tratta di un grande progetto, ambizioso, che mi va a pennello. Così ho deciso di firmare, anche perché dopo tante stagioni e tante emozioni vissute a Lilla, dove sono cresciuto anche come persona, era arrivato il momento di cambiare”.

Il Milan rappresenta un grande salto in avanti per la sua carriera.

“Il Milan è una grande squadra ed è normale che in generale ci sia più pressione rispetto a Lilla. Ma non sbarco con l’idea di far dimenticare Donnarumma. Lui rimane un giocatore importante nella storia del club. Voglio solo fare il mio lavoro e dare il massimo per questa maglia”.

Maignan ha svelato che il suo compagno di Nazionale Adrien Rabiot, gli sta già dando una mano con l’Italiano.

“Per ora non parlo ancora italiano, ma Adrien mi sta già insegnando qualche parola. Lo ascolto, me ne spiega il significato e cerco di imparare. Prenderò delle lezioni quest’estate, ma solo dopo l’Europeo su cui adesso sono molto concentrato. Sono molto felice che con il Milan le cose siano andate veloci, anche per chiudere il capitolo Lilla che mi ha permessi di arrivare fino a qui”.

Il nuovo portiere del Milan ha svelato perché ha scelto la Serie A.

“Innanzitutto, il Milan è uno dei più grandi club al mondo, con un grande storia e un grande palmares, costruito anche grazie a grandi giocatori. Da ragazzo ho sempre seguito le partite del Milan. Della Serie A ne ho parlato anche con Rabiot: è un campionato molto tattico e gli allenamenti sono molto intensi, anche fisicamente. Quindi è proprio l’ideale per chi come me vuole continuare a migliorarsi, pure a livello mentale, un aspetto molto importante. Su questo punto penso di aver fatto molti progressi negli ultimi due anni”.

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