Stanno (quasi) tutti bene. Il Napoli ha ripreso ieri pomeriggio la preparazione dopo due giorni di meritato riposo e dall’assolato bunker di Castel Volturno sono filtrate solamente delle buone notizie. L’emergenza sembra essere infatti davvero alle spalle, questa volta, al netto di qualche piccolo acciacco da gestire e metabolizzare nel corso della settimana. Ma il posticipo a lunedì prossimo (ore 20.45) della trasferta di Bologna dovrebbe agevolare il completo recupero dei tre azzurri sotto osservazione. In primis Scott McTominay, che si sta lasciando alle spalle l’attacco influenzale di cui era rimasto vittima a poche ore dalla sfida di domenica scorsa contro il Milan. Il centrocampista scozzese era stato costretto suo malgrado ad andare in tribuna e darà il massimo in allenamento per riprendersi in fretta un posto tra i titolari. Idem per il regista Stanislav Lobotka, messo ko dai crampi e obbligato di conseguenza a chiedere il cambio nel convulso finale della gara contro i rossoneri. Leonardo Spinazzola è invece alle prese con un colpo alla coscia ed è quello un po’ più indietro rispetto ai compagni, anche se c’è ottimismo pure per il suo completo recupero a breve scadenza. Il gruppo prestissimo sarà al gran completo e non è un caso che per oggi Antonio Conte abbia previsto una seduta di preparazione doppia. Mancano 8 giornate alla fine del campionato ed è il momento di alzare al massimo i giri del motore, per rilanciare la caccia all’Inter e alimentare il sogno scudetto.
Il Napoli è reduce da un paio di mesi di emergenza quasi totale e si spiegano così i risultati altalenanti nel girone di ritorno, pagati con il sorpasso subito dai rivali al vertice della classifica. Ma il peggio è finalmente alle spalle e Conte si augura di avere almeno nello sprint finale del campionato solamente dei problemi di abbondanza, dopo essersi fatto venire il mal di testa per mettere in campo ogni volta la migliore formazione possibile. Contro il Milan erano stati costretti a stringere i denti Olivera, Anguissa e Neres, che per motivi diversi non potevano essere al top della loro condizione. I tre giocatori sono riusciti però lo stesso a essere decisivi e hanno dimostrato di avere un grande attaccamento alla maglia, consentendo oltretutto agli azzurri di schierarsi di nuovo col 4-3-3: il modulo tattico che ha dimostrato nel corso della stagione di essere di gran lunga il più efficace: per la qualità del gioco e soprattutto per i risultati ottenuti.
Conte era stato costretto a metterlo da parte suo malgrado per mancanza di interpreti e si era arrangiato con il 3-5-2, l’assetto utilizzato dal Napoli nella fase più acuta dell’emergenza. Ma il tecnico spera adesso di avere sempre il gruppo al completo e di poter utilizzare con continuità il 4-3-3, a cominciare dalla trasferta di lunedì a Bologna, contro una delle squadre più in forma del campionato. Gli azzurri per uscire con i tre punti dalla battaglia allo stadio Dall’Ara avranno bisogno di una grande prova da parte dei titolari e anche del contributo in corsa delle seconde linee, visto che con i 5 cambi nei secondo tempi è necessario immettere forze fresche. Emblematiche le sofferenze patite nel finale col Milan, che potranno essere evitate solo avendo l’intero organico a disposizione. Il tecnico è stato in questo senso esplicito. «Per dar fastidio all’Inter dobbiamo esserci tutti». Ora o mai più.