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Juventus dominante: 3-0 al Sassuolo, si sblocca anche David

Ottima prestazione della squadra di Spalletti, che resta al quarto posto dopo la vittoria sugli emiliani. Protagonista il canadese: assist e gol

Reggio Emilia – La situazione era grave e anche seria, se per festeggiare un gol di ordinaria banalità – errore dello sciagurato Idzes, dribbling comodo sul portiere, palla depositata nella porta vuota e 3-0 al Sassuolo – tutta la Juve in panchina si è rovesciata in campo e tutta la Juve in campo è saltata addosso a Jonathan David, ricoprendolo di calore umano ma anche segnalando quale disagio stesse vivendo lo scentrato centravanti canadese. Al gruppone si è aggiunto pure Spalletti, mai visto così sorridente dopo un gol: lui di solito volta le spalle al campo e passeggia a testa bassa davanti alla panchina, mentre ieri sera si è unito al mucchio, ha picchiato qualche pacca sul corpaccione di David e dato un calcione e uno schiaffone a Miretti.

«La cronaca della gara»

La squadra ha fatto da scudo a David

Anch’egli, probabilmente, si è tolto un peso, perché sa che senza un bomber produttivo la sua squadra farebbe poca strada, specie adesso che aumentano le probabilità che Vlahovic, quando tornerà, abbia già un accordo con qualcun altro: il Milan stringe il cerchio. «Mi sarei sorpreso se la squadra non avesse fatto da scudo a David dopo tutte le offese che ha ricevuto e che lui aveva avvertito, i compagni gli hanno dimostrato che sono amici», ha aggiunto il tecnico.

Il minuto in cui David ha cambiato tutto

Quanto serva un vero 9, ieri lo si è visto per un’ora: da un dominio smaccato la Juve aveva ricavato la miseria di un autogollonzo. È vero che Muric, unico decente del Sassuolo, ha parato quattro conclusioni di Yildiz di grado crescente di difficoltà, ma in generale i bianconeri, e David per primo, erano stati ancora una volta poco sbrigativi al tiro. Poi però è arrivato il minuto di David ed è cambiato tutto: prima il canadese ha servito a Miretti la palla del 2-0 (azione a quattro tocchi, Di Gregorio, McKennie e poi gli altri due nel burro del Sassuolo), quindi si è sbloccato da sé, sbloccando di conseguenza la smodata felicità juventina. «Dovevo solo far gol in fondo, ma è bello avere tutto questo sostegno», ha detto l’attaccante alla fine. «Un po’ me l’aspettavo, apprezzo molto che sia venuto anche Spalletti». E pensare che due minuti prima del 2-0, Domenichini aveva suggerito a Spalletti di sostituire David con Openda.

L’autorete insensata di Muharemovic

Quasi un peccato che la Juve sia passata in vantaggio con un gol occasionale, l’insensato colpo di testa all’indietro di Muharemovic (su cui la Juve ha ancora il 50% della rivendita) su un cross innocuo di Kalulu: non c’era nessuna ragione per mettersi di mezzo tra il traversone e il portiere, mentre ce n’erano molte perché gli spallettiani cominciassero a comandare anche nel risultato, dopo averlo fatto nel gioco sin dall’inizio. La Juve è stata meno esuberante che contro il Lecce, ma il Sassuolo molto meno pugnace dei salentini: la differenza è stata siderale. I neroverdi non hanno mai punto e la Juve, con un 4-2-3-1 rivisitato (McKennie e Yildiz larghissimi, come fossero esterni di centrocampo, e Miretti in pratica punta d’appoggio), ha tenuto sotto chiave il gioco in ogni fase della partita.

Un Sassuolo impalpabile

Il metodo del predominio è stato semplice: i bianconeri, con la linea difensiva molto alta, hanno sempre recuperato il pallone in fretta e attaccato subito in verticale (la presenza di Miretti ha aiutato), ma senza quella risolutezza al tiro di cui si diceva prima. Ma il Sassuolo è stato inoffensivo: la prima conclusione in porta, una punizione di Pierini, è arrivata all’84’ e in tutta la partita i neroverdi hanno commesso appena tre falli, né si può dire che l’abbiano messa sul piano tecnico.

Sassuolo (4-3-3): Muric 7 – Walukiewicz 5 (45’ st Odenthal sv), Idzes 4.5, Muharemovic 4, Doig 5 – Iannoni 5 (32’ st Vranckx sv), Matic 5 (32’ st Lipani sv), Koné 5.5 – Thorstvedt 5.5 (39’ pt Fadera 5), Pinamonti 5, Laurienté 5 (32’ st Pierini sv). All. Grosso 5.

Juventus (4-4-1-1): Di Gregorio 6 – Kalulu 6.5, Bremer 6, Koopmeiners 6.5, Cambiaso 6 (40’ st Cabal sv) – McKennie 6 (30’ st Joao Mario sv), Locatelli 6.5, Thuram 6.5, Yildiz 6.5 (40’ st Adzic sv) – Miretti 7.5 (45’ st Zhegrova sv) – David 7 (30’ st Openda sv). All. Spalletti 7.

Arbitro: Zufferli 6.5.

Reti: 16’ pt Muharemovic (aut.), 17’ st Miretti, 18’ st David

Note: nessun ammonito. Spettatori 19.488

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