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Juventus, sconfitta e rimpianti: il Real Madrid vince 1-0 con Bellingham

Al Bernabeu i bianconeri, che al momento sarebbero fuori dai play-off, costruiscono buone occasioni ma si arrendono alla maggiore qualità degli avversari

Madrid – La Juventus ha giocato con coraggio e a tratti persino con spavalderia, come non era scontato che facesse in questo passaggio così delicato della stagione. Ha perso, certo, con lo stesso 1-0 di Miami al Mondiale, ma più grandi ancora sono i rimpianti con cui torna da Madrid, dove il migliore in campo è stato il portiere degli altri, Courtois, e l’occasione più grande l’ha avuta alla fine Openda che, tutto solo al limite, ha consentito al disperato Asencio di frapporsi tra lui e la porta. Non è comunque una sconfitta grave, se i bianconeri sapranno gestire lo spavento di una classifica orrenda: oggi sarebbe eliminati dai play-off, ma le prossime cinque partite di Champions saranno tutte alla portata. Corretta la sintesi di Di Gregorio: «Atteggiamento fantastico, è la base su cui ripartire».

«La cronaca della gara»

Una Juve con personalità

Tudor ha saputo sfruttare le carenze (gli spazi che lascia, il ritmo sempre un po’ troppo cadenzato) e i problemi contingenti (l’intera difesa titolare è fuori per infortunio) del Real, che inizialmente ha patito il contropiede rapido dei bianconeri e gli inserimenti dei centrocampisti e persino dei difensori, tant’è che le prime due parate impegnative Courtois ha dovuto farle su McKennie e Gatti. Igor ha dimostrato di avere la squadra dalla sua e di saper preparare partite come questa (interessante l’idea di schierare tre centrocampisti capaci di buttarsi a turno negli spazi, anche se Locatelli c’è rimasto male per l’esclusione) ma poi, certo, non esiste alchimia tattica che possa compensare il baratro tecnico tra le due squadre. Se però alla Juve si chiedeva una prestazione di personalità e carattere, l’ha data.

La qualità del Real Madrid

Il tempo ha giocato a favore del Madrid, che con il suo incedere apparentemente pigro ha mano a mano avanzato il raggio d’azione puntando esclusivamente sul palleggio, un dai e dai cui la Juve si è opposta arretrando troppo (vane le sbracciate di Tudor per spingere la squadra ad avanzare), ma la difesa di posizione ha funzionato, negli uno contro uno i difensori hanno retto fino al gol e l’unico pericolo è stato, in definitiva, il sinistro ravvicinato di Mbappé mandato in angolo da Di Gregorio (40’).

Il contropiede di Vlahovic, la zampata di Bellingham

La differenza l’ha fatta la qualità, visto che il Real ha messo in campo poco altro. La Juve ha avuto un altro momento rovente in avvio di ripresa, è andata al tiro con Kalulu e soprattutto con Vlahovic dopo un contropiede solitario di 60 metri finito addosso al solito Courtois, senonché i bianconeri hanno finito per prendere gol quando sembravano di nuovo padroni della situazione, ma cosa si può fare se Vinicius danza col pallone tra tre difensori (McKennie si è lasciato dribblare due volte) e trova un colpo da biliardo che usa il palo come sponda prima che Bellingham la metta in buca? Si poteva pensare che a quel punto il Real sarebbe tracimato come al solito, anche nel Bernabeu molto freddo e distaccato di ieri, invece non ha cambiato marcia, il pubblico gli è andato dietro e la Juve non ha sbarellato, finendo per mangiarsi le mani per il gol sbagliato alla fine da Openda (ottimo l’assist di David), l’unico che aveva già messo piede in questo campo, e addirittura per la parata in extremis di Courtois su Kostic. Pazzo algoritmo, che ha messo sulla strada della Juve uno dei portieri più forti al mondo.

Real Madrid (4-1-4-1) Courtois 7.5 – Valverde 6.5, Asencio 6.5 (43’ st Gonzalo sv), Militao 6, Carreras 5.5 – Tchouaméni 6 – Brahim Diaz 6 (39’ st Mastantuono sv), Bellingham 6.5, Arda Güler 6 (29’ st Camavinga sv), Vinicius 7 (39’ st Fran Garcia sv) – Mbappé 6.5. All. Xabi Alonso 6.

Juventus (3-5-1-1) Di Gregorio 7 – Gatti 6.5, Rugani 6.5, Kelly 6 – Kalulu 6.5, McKennie 5.5, Koopmeiners 5.5 (30’ st Locatelli sv), Thuram 6 (18’ st Conceiçao 6), Cambiaso 6.5 (43’ st Kostic sv) – Yildiz 5.5 (30’ st Openda 5) – Vlahovic 6.5 (30’ st David sv). All. Tudor 6.5.

Arbitro: Vincic (Slo) 6.

Rete: 12’ st Bellingham

Note: ammoniti Brahim Diaz. Spettatori 76 mila circa.

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