Kulusevski all’Atalanta: uno Scudetto con la Primavera e il debutto in Serie A

Lo svedese è stato portato in Italia dall’Atalanta, con cui ha vinto uno Scudetto Primavera e ha debuttato in Serie A. Poi la plusvalenza da record.

Parlare di vendetta è sicuramente esagerato, ma quella che si è presa mercoledì sera Dejan Kulusevski è sicuramente una bella rivincita nei confronti di chi all’inizio aveva puntato forte su di lui ma poi ha preferito sacrificarlo sull’altare del bilancio.

Lo svedese, grande protagonista nella vittoria della Juventus in finale di Coppa Italia, è stato scovato proprio dall’Atalanta col responsabile del settore giovanile Maurizio Costanzi che lo pescò dal Brommapojkarna sborsando appena 100 mila euro.

All’epoca certo Kulusevski aveva solo 16 anni ed in pochi poteva immaginare cosa sarebbe diventato in breve tempo. Lo svedese è rimasto per tre stagioni nel settore giovanili dell’Atalanta, vincendo anche lo Scudetto Primavera nel 2019 quando servì a Colley l’assist nella finale vinta contro l’Inter.

Il debutto in Serie A invece arriva il 20 gennaio dello stesso anno, nel finale di gara contro il Frosinone, proprio grazie a Gasperini che per lui spende parole importanti.

“Ha qualità, forza atletica e resistenza, farà carriera”.

Non a Bergamo, però. Kulusevski infatti nell’estate del 2019 viene girato in prestito al Parma dove si consacra definitivamente attirando le attenzioni di tutte le big del nostro calcio. La Juventus quindi riesce a bruciare l’Inter e lo acquista a titolo definitivo nel gennaio 2020 per 35 milioni di euro più bonus, lasciandolo in Emilia altri sei mesi.

Gasperini interpellato sulla cessione di Kulusevski non sembra stracciarsi troppo le vesti, convinto che il ragazzo sia ancora acerbo per rubare il posto ai suoi titolarissimi.

“La Juventus ha fatto un grandissimo investimento, ma l’Atalanta ha fatto molto bene a darlo al Parma. Qui giocava sicuramente meno, pensiamo a Papu, Ilicic, Zapata, Muriel, Malinovskyi. Non avrebbe avuto lo spazio, questo è certo. È andata benissimo così, la società ci credeva e ci crede molto, altrimenti non lo avrebbe dato senza riscatto. A sedici anni l’ho portato in ritiro in prima squadra, ma con i giocatori che abbiamo noi… non è facile. Un giocatore di vent’anni è un grande investimento, le società come la Juve hanno delle mire, ma qui ci sono giocatori da big vera, che vanno a fare i titolari nella Juve o nell’Inter”.

L’Atalanta quindi incassa una plusvalenza da record, ma a goderselo adesso è la Juventus dove Kulusevski in pochi mesi è di fatto diventato un titolare fisso grazie alla grande fiducia mostrata da subito nei suoi confronti da parte di Pirlo.

“Sta reagendo da campione, quando arrivi alla Juve a vent’anni hai pressione. La Juve è diversa dal Parma, ogni passaggio è importante e sta dimostrando di essere un grande campione e lo sa, sta diventando un campione nella testa e questo è a suo favore”.

Mercoledì sera se n’è accorta anche l’Atalanta. Non una vendetta, ma una bella rivincita forse sì.

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