Entusiasmo, allegria, autostima. Il Napoli ne ha bisogno per uscire dall’emergenza ed è arrivato dunque al momento giusto l’exploit di Scott McTominay, autore del gol più spettacolare (oltre che pesante) dell’ultima giornata delle qualificazioni per i Mondiali. Il centrocampista di Lancaster ha sfoderato il suo marchio di fabbrica della rovesciata e ha trascinato la Scozia dopo un’attesa di 28 anni alle fasi finali del torneo iridato, con una prodezza che ha fatto brillare gli occhi a distanza anche ai tifosi azzurri. È infatti tornata subito in mente a tutti la magia molto simile riuscita al giocatore britannico contro il Cagliari, nella sfida scudetto dello scorso 23 maggio al Maradona. Quella notte gli valse la corona di MVP del campionato ed è un filo che l’ex idolo del Manchester United ha bisogno di riattaccare, come del resto la maggior parte dei pallidi componenti della squadra di Antonio Conte.
Nemmeno dalle Nazionali è arrivata la scintilla, per i giocatori del Napoli. In sette saranno infatti incollati stamattina davanti alla tv per assistere al sorteggio per gli spareggi Mondiali di fine marzo, a cui prenderanno parte Di Lorenzo, Buongiorno, Politano, Rrahmani, Lobotka, Elmas e Hojlund. L’unico a superare di slancio l’ostacolo delle qualificazioni è stato proprio McTominay (portando con sè in America anche Gilmour, connazionale infortunato) ed è per questo che ora toccherà al centrocampista scozzese riportare una ventata di entusiasmo nello spogliatoio azzurro, dopo le forti tensioni seguite alla sconfitta contro il Bologna prima della sosta. A Castel Volturno c’è attesa per il chiarimento tra Conte e la squadra, con dietro l’angolo c’è la delicata sfida di sabato sera (ore 20.45) contro l’Atalanta. È un rebus pure il possibile restyling del Maradona. «Comune e club sullo stadio sono su posizioni distanti», ha preso atto ieri il ministro Andrea Abodi. Ma ai campioni d’Italia adesso interessa solo che Fuorigrotta ritorni una bolgia.
«Chiediamo ai nostri tifosi di starci vicini, specialmente nei momenti di difficoltà. Amma fatica’ e dobbiamo essere tutti uniti: squadra, tecnico, società e pubblico», ha detto infatti Matteo Politanio alla radio partner. «Conte dal suo arrivo a Napoli ha dato autostima a ognuno di noi e mi ha migliorato, in particolare nello spirito di sacrificio. Parleremo con il nostro allenatore degli errori commessi, immagino, ma a Castel Volturno non siamo ancora al completo». Ieri sono rientrati Lobotka e Lang, oggi pomeriggio sarà il turno di Rrahmani, Elmas, Hojlund (condizioni fisiche da valutare) e specialmente McTominay. Lo scozzese ha il morale alle stelle e deve riscattare la sua falsa partenza in questa stagione con la maglia azzurra, prendendosi ancora più responsabilità dopo i gravi infortuni che hanno messo ko De Bruyne e Anguissa. La squadra ha bisogno di nuovi leader e per questo cresce l’attesa per il recupero di Romelu Lukaku, che nei prossimi giorni sarà inserito nella lista per il campionato e spera di essere convocato per la trasferta del 30 novembre all’Olimpico con la Roma. La reazione dovrà però arrivare subito nelle due sfide ravvicinate al Maradona: dopodomani con l’Atalanta e martedì prossimo (ore 21) col Qarabag in Champions. C’è un filo da riallacciare: da una rovesciata all’altra.
