Durante il pessimo girone d’andata, sarebbero stati pochi i tifosi della Roma a scommettere sulla possibilità di agganciare la Juventus a sette partite dal termine del campionato, giocandosi un posto in Champions League. Invece domenica sera la squadra di Ranieri ospiterà i bianconeri proprio con la possibilità di appaiarli, anzi superarli tenendo conto degli scontri diretti, visto il pareggio dell’andata. La sfida tra Juventus e Roma sarà quasi uno spareggio, seppur con ancora tempo e modo per recuperare: due squadre che vivono momenti diversi ma che si presentano alla partita dell’Olimpico con ambizioni rinnovate dai cambi in panchina. Con l’arrivo di Ranieri la Roma ha cambiato marcia, con quello di Tudor i bianconeri sperano di riprendere la marcia di inizio stagione ma che, numeri alla mano, in realtà non ha mai subito grandi flessioni, escludendo i due ko con Atalanta e Fiorentina.
Prima doppiata, poi a un passo dall’aggancio
Se osserviamo la classifica dopo la quattordicesima giornata, quando la Roma perse in casa 2-0 con l’Atalanta, possiamo capire il grande lavoro di normalizzazione fatto Ranieri. La Juventus aveva al tempo 26 punti, contro i 13 del club dei Friedkin: il doppio. Il progetto Motta era nel pieno del suo sviluppo mentre i giallorossi erano alla seconda partita – e alla seconda sconfitta, dopo quella con il Napoli – con Ranieri in panchina. Da quel momento la squadra si è trasformata, acquisendo solidità e perdendo una sola volta, due giornate dopo contro il Como. Alla “normalità” della Roma ha fatto da contraltare l’andamento altalenante di tutte le altre squadre: oggi non è follia parlare di Champions League, quando mesi fa si doveva pensare più a guardarsi le spalle. In casa Juventus, invece, il discorso qualificazione resta quantomai aperto: dall’arrivo di Tudor ci si attende una scossa a lungo termine dopo il successo all’esordio contro il Genoa, che ha seguito le due sconfitte decisive per l’esonero di Motta.
Una sfida di alta classifica
Nelle ultime dieci giornate, nessuna squadra ha tenuto il passo della Roma. Con 28 punti in 10 partite, Ranieri è in testa alla classifica parziale, inutile ai fini della qualificazione o degli obiettivi stagionali ma molto efficace per fotografare il momento. Con il Bologna al secondo posto a quota 23, la sorpresa arriva osservando la Juventus: terzo posto con 21 punti, segno che più dei due ko con Atalanta e Fiorentina, per quanto pesanti per modi, tempi e avversari, Motta ha pagato la doppia eliminazione dalle coppe e uno spogliatoio incapace di seguirlo. Le sette vittorie consecutive dei giallorossi, nove nelle ultime dieci, sono il segnale di una squadra in salute, che vince anche quando non stupisce: la partita dell’Olimpico è uno scontro diretto tra squadre che vivono un buon momento, almeno osservando i numeri. Sarà una partita interessante anche per i tanti ex presenti, dallo stesso Ranieri a Soulé, fino a Paredes, mentre sarà assente un altro bianconero del passato, Paulo Dybala. Tudor, invece, potrà riprendersi la rivincita dopo il famoso gesto del “quattro” fatto da Totti durante un vecchio Roma-Juventus (che la squadra di casa stava vincendo, appunto, 4-0), poi riproposto a parti invertite da Liechtsteiner anni dopo.
La Juventus recupera Douglas Luiz e Cambiaso
Tudor potrà contare sui recuperati Douglas Luiz e Cambiaso, un sorriso dopo l’infortunio di Gatti che mette in difficoltà il tecnico croato. Ora, come difensori centrali ha a disposizione soltanto Veiga, Kelly e Kalulu: escludendo il francese, uno dei punti di riferimento della stagione per il reparto arretrato, sono il portoghese e l’inglese a non aver regalato, almeno fin qui, troppe certezze. Dubbi anche sulla presenza di Koopmeiners, e non per questioni fisiche: l’olandese sta svolgendo un percorso di allenamento personalizzato per ritrovare la forma dopo una stagione con troppi bassi e davvero pochi alti. Sul fronte giallorosso mancheranno, oltre a Dybala, anche Abdulhamid e Rensch. Ci sarà Soulé, estroso fantasista argentino cresciuto nella Next Gen bianconera e lasciato partire in estate per esigenze di bilancio.