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La telecronaca con l’intelligenza artificiale, come è andato l’esperimento in Psg-Marsiglia

La finale di Supercoppa francese ha segnato il debutto mondiale della telecronaca in italiano affidata all’IA. Un’innovazione che apre nuovi scenari, ma che per ora paga in ritmo, enfasi ed empatia rispetto alla voce umana

In attesa degli avatar per gli arbitri, annunciati per il prossimo Mondiale, il calcio ha raggiunto una nuova frontiera, quella del telecronista virtuale. Nella finale della Supercoppa di Francia, giocata ieri in Kuwait e vinta ai rigori dal Psg sul Marsiglia di De Zerbi, gli appassionati del nostro Paese hanno potuto assistere, sul canale Ligue1+, alla partita con la telecronaca in italiano. La vera novità, però, è stata la natura del telecronista: l’intelligenza artificiale.

La telecronaca dell’intelligenza artificiale

L’esperimento, andato in scena per la prima volta al mondo, è semplice per dinamica: l’intelligenza artificiale ha tradotto la telecronaca in francese. Come sottolineato dalla stessa Ligue 1, la scelta apre scenari per la diffusione del calcio in tutto il mondo consentendo la fruizione transnazionale. Tuttavia, servirà tempo per avere una qualità accostabile a quella dei telecronisti veri, principalmente per questioni relative ai tempi di realizzazione. Il commento, per sua natura, arriva dopo la giocata anche nella versione originale: la traduzione richiede necessariamente del tempo, aumentando di conseguenza il “lag”, cioè il tempo che intercorre tra l’evento e il suo racconto.

Rimedio: “Mancano ritmo ed enfasi”

La curiosità intorno a questo esperimento, che sarà inevitabilmente riproposto, è stata tanta. Anche se i giudizi non sono sempre entusiastici, specialmente da parte dei professionisti del settore: “Si avverte che è una voce artificiale – ha spiegato Alberto Rimedio, voce ufficiale della Nazionale, all’Ansa -. Non c’è alcuna empatia, partecipazione”. Perché oltre al ritardo nel commento, leggero ma percepibile, la freddezza dell’intelligenza artificiale fa emergere la traduzione automatica: “In primis va chiarito che non ho ascoltato una telecronaca fatta dall’intelligenza artificiale ma la traduzione fatta dall’AI, una bella distinzione – ha proseguito Rimedio -. Il tono sale appena nei momenti importanti, ma l’enfasi è minima. Anche in occasione del primo gol di Dembèlè, non si esalta il momento, è faticoso ascoltarla. Non è divertente. In alcuni momenti sembra sostanzialmente la lettura di un bambino delle elementari”.

Il futuro delle telecronache

Si è trattato di un evento epocale per il mondo del calcio e dello sport, una scelta che ha premiato la Ligue1 anche dal punto di vista del marketing. Inevitabile, alla prima esperienza, avere un giudizio non completamente positivo, anzi. Il timbro della voce, la pronuncia di nomi, l’utilizzo di termini tecnici e gergali. Ci sarà tempo per le migliorie, per perfezionare una novità che potrebbe realmente abbattere le frontiere: in paesi agli antipodi linguisticamente l’esportazione del calcio europeo potrebbe essere ancora più semplice. Il primo passo è stato fatto: da una semplice traduzione non è da escludere che si possa arrivare, in futuro, a una telecronaca creata ad hoc dall’IA.

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