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Le pagelle di Atalanta-Juventus: Ederson dominante, Bremer fa fatica

Promossi e bocciati della gara di Bergamo

Atalanta Carnesecchi 7: chiude la porta a Conceição in uscita bassa, poi domina l’area intercettando il pallone da qualunque parte e da qualsiasi altezza arrivi. Scalvini 7: tampina McKennie soprattutto quando l’americano non ha palla, prevenendo i suoi micidiali inserimenti a sorpresa, ma il meglio lo fa nella ripresa, con due portentosi intercetti che di fatto evitano altrettanti gol. Dal 30’ st Kossounou sv. Djimsiti 6,5: la mobilità di David, che arretra per sottrarsi alla marcatura, lo agita un po’, ma nella ripresa in area è un gigante.Ahanor 6: s’attacca a Conceição anche quando il portoghese cambia totalmente zona. Grave, però, lo strafalcione che manda il suo avversario in porta al 20’ che gli abbassa il voto d brutto. Rimedierà Carnesecchi, ma soprattutto alla lunga rimedierà lui, riassestandosi in una partita per il resto perfetta. Dominante. Zappacosta 6,5: piazza quattro cross nel primo quarto d’ora, poi Cambiaso gli prende le misure e tocca a lui rincorrere. Torna a martellare a inizio ripresa, prima di uscire per sfinimento. Dal 25’ st Bellanova 6,5: dà il suo contributo con l’assist per il 2-0. De Roon 6,5: non si fa scrupolo a usare le maniere forti, dando vita a un duello muscolare con Thuram. Lo vince lui. Ederson 7: domina il centrocampo con dinamismo, tecnica e lucidità. Sta tornando quello di due anni fa. Bernasconi 6: un suo traversone provoca il tocco di mano di Bremer che a sua volta causa il rigore. Per il resto gioca una gara prudente. De Ketelaere 5,5: poco pungente negli ultimi trenta metri, ma molto utile nei rientri. Dal 38’ st Pasalic 7: sigilla il risultato con il gol del 3-0. Raspadori 5,5: è soltanto alla seconda da titolare nell’Atalanta, deve ancora entrare nei meccanismi, ma ci mette l’anima. Dal 30’ st Krstovic 6,5: molto vivace, non solo per la giocata all’origine della terza rete. Scamacca 6: trasforma in maniera impeccabile il rigore che schioda il risultato e tiene botta nei duelli corpo a corpo con Bremer, ma non ha altri modi di rendersi pericoloso. Dal 25’ st Sulemana 7: ingresso elettrico che di fatto cambia il corso della partita, non solo per il gol del 2-0. All. Palladino 7: non sbaglia una mossa, né in avvio né a partita in corso.

Juventus

Perin 6: lo sforacchiano con gli unici tre tiri che riceve: oggettivamente, non può farci nulla.

Gatti 5,5: non faceva il titolare da oltre due mesi e, specie all’inizio, la ruggine si vede subito. Patisce i giochi di gambe di Raspadori e, più di ogni cosa, gli manca la brillantezza. Dal 19’ st Boga 6: esordio a sorpresa ma positivo, perché piazza subito un paio di spunti sulla sinistra. Poi la partita precipita e lui sparisce, ma cosa ne può fare.

Bremer 5: Spalletti non gli fa saltare neanche questa, ma conferma di non attraversare un periodo brillantissimo. Sul rigore che causa gli manca un po’ di coordinazione. Il resto è solo una gran fatica.

Kelly 6: il più lucido dei difensori, come sempre, anche se Pasalic gli segna il 3-0 in faccia.

Kalulu 5: riportato sulla fascia come ai tempi di Tudor, non riesce a ritrovare la falcata di quei giorni e gioca prudente, come se fosse il terzino di una difesa a quattro, che è il mestiere che torna a fare nella ripresa. E lì sbaglia di grosso sul 2-0, facendosi fulminare da Sulemana.

Locatelli 6,5: bravo ad arretrare per sottrarsi al pressing e a velocizzare la giocata per cercare subito la verticalità; a conti fatti risulta il migliore dei suoi. Dal 29’ st Koopmeiners sv.

Thuram 5,5: De Roon gli toglie spazio e respiro; lui piano piano si perde in una partita frastagliata. Imperfetto sul 2-0 dell’Atalanta.

Cambiaso 5,5: nella prima parte fa una gran fatica a contenere Zappacosta e gli tocca remare controcorrente, ma sa riprendersi e ribaltare il fronte, pur non riuscendo a produrre giocate dirimenti. Dal 35’ st Openda sv.

Conceição 5,5: nel giro di un minuto si mangia un gol a tu per tu con Carnesecchi (invece di tirare, doveva darla al liberissimo Thuram) e ne sfiora un altro con un sinistro che scheggia la traversa. Spalletti lo invita a gran voce a non rintanarsi sulla destra per non finire in pasto ad Ahanor; lui sembra restio ad accontentarlo e comunque Ahanor lo bracca ovunque. Dal 35’ st Zhegrova 5: che mollezza sul 3-0 atalantino.

McKennie 6: il controllo ravvicinato di Scalvini gli disattiva la sua arma migliore, gli inserimenti a sorpresa, ma comunque ci prova sempre e in ogni modo. Per un pezzo della ripresa fa il centravanti puro.David 5,5: distribuisce palloni spalle alla porta e si destreggia negli spazi stretti dell’area di rigore. Pericolosità zero, però. Dal 29’ st Holm sv.

All. Spalletti 6: sceglie di rinunciare al turnover e a Yildiz, e ripristina la difesa a tre, mettendo sulle fasce gli esterni di Tudor, Kalulu e Cambiaso. Poi torna a quattro, ma le sostituzioni non convincono.

Arbitro Fabbri 6: non ha sempre il controllo delle cose; il rigore glielo suggerisce il Var. Se la cava senza ammonizioni.

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