ROMA — Divieto di sosta. Rischiava d’impantanarsi dopo la pausa per le nazionali, la Roma di Ranieri. Invece continua la sua corsa inarrestabile, anche senza Dybala, anche quando il fiato sembrava mancare. Sul terreno fangoso del Via del Mare, i giallorossi passano contro il Lecce 1-0 grazie a Dovbyk. Settima vittoria consecutiva in campionato, per rispondere alla Juventus (domenica prossima lo scontro diretto) e continuare a sognare, con la Champions League distante solo quattro punti.
«la cronaca della partita»
La Roma spreca nel primo tempo
Ci aveva provato da subito, l’attaccante ucraino, col suo mancino stoppato dall’ottimo intervento del ritrovato Gaspar, al rientro dal grave infortunio rimediato proprio contro la Roma lo scorso dicembre. Ma l’istantanea di un primo tempo all’insegna degli sprechi la scatta Angelino, qualche attimo dopo protagonista di un clamoroso errore a porta vuota: l’uscita imprudente di Falcone, che travolge Guilbert, spiana la strada per l’esterno romanista. Invece di recapitare il pallone tra i pali di una porta indifesa, Angelino spedisce fuori. Agli errori in attacco seguono quelli difensivi. In fase d’impostazione, Cristante scambia Helgason per un suo compagno, ma il trequartista salentino non scarta il regalo, sfiorando il secondo palo. Al casting per le comparse di un primo tempo da brividi s’iscrive anche Koné, complice un’altra svista del portiere salentino: Falcone serve rasoterra e in piena area Ramadani, con il centrocampista giallorosso in agguato, che ruba palla ma calcia male. A quel punto suona pure la sveglia del Lecce, prima con Gallo – buono l’intervento di Svilar – e poi con Karlsson, che però spreca un buon contropiede.
Annullato gol di Mancini per fuorigioco
La ripresa inizia con il freno a mano tirato. Qualche minuto per ossigenare i polmoni, recuperare lo studio tattico messo da parte nel primo tempo. Ma la teoria lascia presto il passo alla pratica, disordinata e spregiudicata. Come il destro al volo da centrocampo di Krstovic, largo ma non di molto. Nel secondo tempo, la prima occasione di una Roma meno brillante arriva con Dovbyk, che riceve da Angelino e spaventa Falcone, agevolato dalla deviazione di Gaspar. Segue l’illusione del vantaggio firmato Mancini: il difensore sottoporta devia in rete dopo la sponda di Dovbyk, ma il lungo check del var (tre minuti) conferma il fuorigioco del centrale giallorosso.
Il gol decisivo di Dovbyk
Quando il fiato sembra esaurito, Ranieri pesca il generatore di energia e speranza dalla panchina: dentro Baldanzi e Shomurodov per Pellegrini e Soulé. Doppia punta doppi problemi per la difesa del Lecce, che a dieci minuti dalla fine crolla sotto i colpi di Dovbyk, che il gol se lo inventa da solo. Il centravanti ucraino prende posizione su Baschirotto sulla destra del campo, prima di accentrarsi in area e scaricare la potenza del suo mancino sul primo palo. In chiusura Shomurodov sfiora il raddoppio in contropiede, ma Falcone tiene accesa – inutilmente – la debole luce di un Lecce disperato, alla quinta sconfitta consecutiva e ora braccato dall’Empoli (terzultimo) distante soli due punti.
Il tabellino di Lecce-Roma
Lecce 0
Roma 1 (35’ st Dovbyk)
Lecce (4-2-3-1): Falcone 5.5 – Guilbert 5.5, Baschirotto 6, Gaspar 6.5, Gallo 6 – Coulibaly 6 (26’ st Berisha 6), Ramadani 5.5 (39’ st Rebic sv), Pierotti 6 (13’ st Banda 6) , Helgason 6 (26’ st Kaba 6), Karlsson 5 (13’ st N’dri 6) – Krstovic 6. All. Giampaolo 6.
Roma (3-4-2-1): Svilar 6.5 – Mancini 6.5, Hummels 6.5, Ndicka 6 – Saelemaekers 6 (39’ st Pisilli sv), Cristante 6, Koné 5, Angelino 5 – Soulé 6 (26’ st Baldanzi 6.5), Pellegrini 5.5 (26’ st Shomurodov 6.5) – Dovbyk 7 (39’ st El Shaarawy sv) . All. Ranieri 6.5.
Arbitro: Manganiello 6.
Note: ammoniti Karlsson, Baldanzi, Saelemaekers e Ranieri.