La trovata è geniale e sicuramente è riuscita nell’intento di far parlare di sé. Dan e Ryan Friedkin, proprietari della Roma e da poco anche dell’Everton, hanno deciso che nel nuovo stadio, che a partire dalla prossima stagione rimpiazzerà lo storico Goodison Park, sarà totalmente abolito il rosso, colore che, inevitabilmente, rimanda agli odiati cugini del Liverpool.
Uno stadio in cui tutto sarà blu, incluso il ketchup
Nell’impianto situato sul molo del Bramley-Moore Dock e capace di ospitare 52.888 spettatori (sarà l’ottavo più capiente d’Inghilterra, ndr) sarà predominante il blu, colore del club. A tal punto che anche il ketchup con cui, chi vorrà, potrà guarnire gli hot-dog acquistati all’interno dello stadio, sarà di quella tonalità. Un modo per sottolineare la propria identità ma, naturalmente, anche una sottile strategia di marketing. La particolarità legata al ketchup è stata resa pubblica da un tifoso che ha già esplorato il nuovo stadio seguendo una delle partite delle squadre giovanili che stanno testando il manto erboso in vista della prossima stagione.
Friedkin memori dell’errore della tuta biancoceleste della Roma
Ai Friedkin, probabilmente, l’idea sarà venuta in mente anche ricordando lo spiacevole episodio che, indirettamente, li aveva visti protagonisti lo scorso luglio quando la nuova tuta d’allenamento junior della Roma firmata Adidas avrebbe dovuto avere al centro una grande banda celeste con sotto una più piccola bianca. Un disegno nato con la volontà di seguire la denuncia ‘antinquinamento’ dello street artist Federico Massa, alias Iena Cruz, esposta su un grande murale al quartiere Ostiense. La ribellione dei tifosi giallorossi sui social fu talmente eclatante che i due tycoon californiani furono costretti a ritirarla dal mercato e decisero il licenziamento per giusta causa di Michael Wandell, che da pochi mesi era stato nominato Chief Commercial and Brand Officer.
Anche il Milan compì la gaffe del kit nerazzurro
Una scena simile era accaduta anche a Milano l’anno prima, a settembre 2023: il Milan aveva lanciato il nuovo kit pre-gara e tutta una linea comprendente anche giacche e tute con una banda blu su sfondo nero sulla spalla sinistra che ricordava evidentemente i colori dell’Inter. Anche in quel caso la ribellione dei tifosi indusse la società rossonera a fare un passo indietro e a ritirare i capi d’abbigliamento dai propri store.