L’ex dirigente del Catania, Pietro Lo Monaco, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli analizzando il momento non positivo del calcio italiano.
Ecco il commento del dirigente: “La partita dell’Italia ha dimostrato lo stato delle cose. Siamo precari e troppo indietro, perché il divario tecnico e fisico con l’Inghilterra era talmente netto che ti faceva cadere le braccia. La legge del più forte si è fatta valere, e a nulla vale mettere un allenatore nuovo. La differenza la fanno sempre i calciatori, ed in raffronto a chi avevamo davanti era sicuramente evidente la differenza. I nostri erano troppo inferiori agli avversari, ed in campo internazionale questa differenza la paghi. Anche l’Inghilterra ha avuto il suo momento no, però piano piano si sono rialzati".
Prosegue poi Lo Monaco: “Però è riduttivo parlare solo di Bellingham, perché se guardi anche gli altri reparti sono molto coperti in tutti i ruoli. Pensare che il decreto crescita sia stato un incentivo è riduttivo, noi non abbiamo una base sui giovani ed in altre riforme. Il Napoli vince lo scudetto ma vede retrocedere la sua squadra Primavera. Non è possibile questa cosa, significa che non c’è la giusta attenzione alle riforme”, riporta Tuttomercatoweb.