L’italiano che sfida l’Italia: il ct di San Marino è Franco Varrella

Gli avversari degli azzurri a Cagliari sono guidati da un nostro connazionale. Che, tra tanta B e C, nel 1996 fu assistente di Sacchi agli Europei.

San Marino e la sua connessione calcistica con l’Italia. C’è Massimo Bonini, per anni alla Juventus. C’è Andy Selva, che nel nostro paese ha giocato praticamente ovunque. E c’è pure Franco Varrella. Italianissimo, ma per una volta costretto a frapporsi – sportivamente parlando – alla propria patria.

Varrella è il commissario tecnico di San Marino, che domani sera a Cagliari sfiderà la Nazionale di Roberto Mancini. Ha 68 anni, un passato da calciatore anche nelle giovanili della Juventus, una carriera in campo brevissima e poco fruttuosa. Meglio quella in panchina. Ha iniziato giovanissimo, a 26 anni, e non ha più smesso. Tanta C, un po’ di B, il sogno della A sfiorato e mai accarezzato.

L’highlight della propria carriera, semmai, è un altro. Varrella è legatissimo ad Arrigo Sacchi. È nato e cresciuto in Romagna come il vate di Fusignano, nonostante l’accento ne tradisca le evidenti origini campane, e di Sacchi è stato una specie di allievo privilegiato.

A metà degli anni novanta, l’assistente dell’allora ct azzurro era proprio lui, Varrella. Che nel 1996 ha toccato il punto più alto, partecipando alla spedizione europea in Inghilterra dell’Italia, peraltro conclusa già ai gironi anche a causa di un calcio di rigore sbagliato da Gianfranco Zola contro la Germania.

“Ho colto i significati dell’esperienza con l’Italia e li ho trasportati a San Marino – ha raccontato qualche mese fa al sito di Gianluca Di Marzio – Per me non conta sia uno stato di 30mila abitanti all’ultimo posto del ranking FIFA”.

Evidentemente non conta neppure il fatto che San Marino non vinca praticamente mai. Varrella lo aveva già messo in conto nel 2008, l’anno della sua prima e breve esperienza ai piedi del Titano. Poi è tornato 10 anni più tardi, nel gennaio del 2018, attratto da una sfida che aveva lasciato a metà.

In mezzo a una sfilza di sconfitte, lo scorso novembre San Marino ha scritto la storia con Varrella in panchina: pareggiando senza reti in casa contro Gibilterra, per la prima volta assoluta nella propria storia ha evitato il ko per due volte di fila in partite ufficiali. Alla fine della gara c’era chi piangeva. Sembra nulla, ma è tantissimo. Un mese dopo la Federazione locale gli ha prolungato il contratto per un altro anno, fino a dicembre 2021.

Solo così, dunque, per dare un tocco di colore a una carriera in panchina che in ogni caso rimane di tutto rispetto. Varrella è stato in Serie B, ha guidato club come la Salernitana, una ventina d’anni fa ha portato il decaduto Padova alla promozione dalla C2 alla C1. E ora torna in Italia, ma da avversario. Venerdì sera, alla Sardegna Arena, c’è da mantenere alto l’orgoglio sammarinese.

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