Questo sito contribuisce alla audience di
 

Lo schiaffo degli arbitri al Napoli, due ombre sulla volata scudetto

Gli errori gravi contro il Verona confermati dalle immagini tv. Hojlund: “Il mio gol era regolare”. Conte volta pagina, un giorno di riposo alla squadra. Neres tenta il recupero per la sfida con l’Inter

Il rigore fischiato contro Buongiorno non c’era ed era valido il gol annullato a Hojlund: inequivocabilmente. La verità è emersa in maniera nitida dalla visione delle immagini tv, le stesse che aveva a sua disposizione Valerio Marini, Var di Napoli-Verona. Ma la “squadra” arbitrale in azione mercoledì pomeriggio allo stadio Maradona non doveva essere in gran forma e stupisce non poco che l’operato del direttore di gara Matteo Marchetti e dei suoi collaboratori sia stato giudicato addirittura in modo positivo dai vertici dell’Aia. La negazione dell’evidenza, insomma, che di certo non giova alla credibilità già traballante del sistema.

Lo sfogo notturno di Rasmus Hojlund sui social è stato un comprensibile mix di amarezza e stupore. “Non ho mai preso il pallone con la mano”. Il danese ha allegato anche un video in cui si vede chiaramente il suo stop di petto – nell’azione del gol annullato al Napoli contro il Verona – scambiato dal Var con un abbaglio incredibile per un tocco di polso. La prospettiva laterale aveva ingannato a caldo anche Antonio Conte. «Il mio giocatore non si poteva mica tagliare la mano…». Ma dalle immagini frontali è emersa la realtà e per questo nel day after in casa azzurra il rammarico per i torti subiti mercoledì pomeriggio al Maradona è diventato ancora più forte. In tribuna c’era pure il designatore Gianluca Rocchi e sotto ai suoi occhi la squadra arbitrale (Marchetti in campo e Marini davanti al monitor) ne ha combinate di tutti i colori. L’altro errore grave è stato il rigore fischiato contro Buongiorno, che aveva subito in precedenza un fallo vistoso da Valentini. Dallo stadio di Fuorigrotta è andato via in silenzio – nemmeno il solito tweet – Aurelio De Laurentiis: di pessimo umore per l’accaduto. In tv si è vista invece la reazione scomposta del direttore sportivo Giovanni Manna, seduto in tribuna d’onore, che non è riuscito a trattenere la sua rabbia e ha inveito verso il direttore di gara. Il conto alla rovescia per la sfida al vertice di domenica sera a San Siro con l’Inter non poteva iniziare in modo peggiore.

Il Napoli si sente defraudato di due punti e il pareggio contro il Verona lo ha matematicamente tagliato fuori dalla lotta per il titolo di campione d’inverno. Gli azzurri dopo un mese di prove al top hanno tirato un po’ il freno e sono stati subito puniti, anche al di là dei loro demeriti. La vigorosa reazione nella ripresa dei campioni d’Italia aveva infatti in parte cancellato il loro approccio sbagliato alla gara nel turno infrasettimanale. Conte al 90’ si era sforzato di evitare ulteriori polemiche, recriminando in modo soft per i torti subiti. «Decisioni soggettive, dobbiamo accettarle». Ma in panchina il tecnico era stato una furia e dopo il 2-2 di Di Lorenzo si era sfogato con il quarto uomo. «Adesso annullateci pure questo». C’è il paradosso che in campo l’arbitro Marchetti aveva preso le decisioni giuste e a indurlo ai due errori decisivi è stato davanti al monitor il suo collega Marini. È questo che a Castel Volturno ha lasciato tutti esterrefatti.

Ma il danno è fatto e il Napoli si dovrà presentare a San Siro in una posizione molto scomoda: a -4 in classifica dalla capolista. “Non ho mai toccato quel pallone con la mano…”, ha ribadito anche pubblicamente Hojlund, che invano aveva cercato di spiegare in campo le sue ragioni a Marchetti. Poi però nel suo post sui social il bomber danese (che ieri si è rilassato nel giorno di riposo in Costiera) ha subito voltato pagina con una promessa ai tifosi. “Ci riproveremo domenica”. Conte ha permesso ai suoi di staccare la spina e ha tre giorni di tempo per trasformare la rabbia per il pari contro il Verona in carica positiva, iniziando da oggi a preparare la super sfida contro l’Inter: su cui grava però l’incognita legata alle condizioni fisiche di David Neres. Il brasiliano ha saltato il turno infrasettimanale per una distorsione alla caviglia e sta tentando il recupero in extremis, puntando per cominciare alla convocazione per la trasferta a Milano. Senza di lui la manovra offensiva della squadra perde fluidità e Lang non si sta dimostrando un’alternativa valida. L’altra pecca sono le difficoltà degli azzurri davanti ai tre impegni alla settimana: non tanto fisiche, quanto mentali. Appena il gioco si fa più duro, infatti, aumenta il peso da sopportare per l’assenza di tre leader come De Bruyne, Lukaku e Anguissa. I torti arbitrali non sono l’unico problema.

Segui tutte le ultime notizie di sport

Next Post

L'Inter guadagna terreno, caos VAR - La rassegna stampa del 9 gennaio 2026

Ven Gen 9 , 2026
L’Inter guadagna terreno, caos VAR – La rassegna stampa del 9 gennaio 2026

Da leggere