Lukaku non usa giri di parole: “Non siamo una grande squadra”

L’attaccante belga ha parlato al termine della gara contro il Torino: “L’esultanza con Lautaro Martinez? Call of Duty”.

Continua a essere devastante, essenziale per l’Inter. Doppietta e assist nel 4-2 dell’Inter per Romelu Lukaku, trascinatore dei nerazzurri nel match vinto in rimonta contro il Torino. Ennesima grande prestazione per il belga, già a quota sette in campionato nelle prime otto gare.

Lukaku non è stato tenero nei confronti dell’Inter a fine gara, alternando serietà e sorriso. L’ex attaccante del Manchester United ha evidenziato a DAZN come l’Inter non sia ancora una grande squadra, ma sia comunque in grado di rispondere colpo su colpo alle difficoltà.

Da 2-0 a 4-2, vittoria nonostante tutto, ma attacco diretto:

“Onestamente non siamo una grande squadra, non è un bene vivere difficoltà così. Abbiamo giocato male per 60 minuti, eravamo veramente in difficoltà e abbiamo giocato senza cattiveria e voglia. Poi ci siamo svegliati e abbiamo vinto, questo è l’importante”.

Lukaku ha anche svelato l’esultanza di Lautaro Martinez, che ha mimato un fucile dopo il goal finale:

“Giochiamo ad un gioco di guerra, Call of Duty. Questa settimana gli regalo la Ps5 così come Hakimi comincia a imparare anche lui”. 

Per Lukaku sono sette goal in questa prima parte di Serie A, più due assist. A completare i dati di questo avvio anche le due reti in Champions, che lo portano ad un passo dalla doppia cifra in tutte le competizioni. Secondo anno nerazzurro e conferma come giocatore più importante a disposizione di Conte:

“Cerco sempre di migliorare per diventare un fuoriclasse, ovvero quelli che vincono qualcosa. Questa è la mia ambizione, sono in una grande squadra con un ottimo allenatore”.

L’Inter si affida a lui per tornare al top: tradotto, sollevare al cielo qualche trofeo.

 

 

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