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L’urna spaventa l’Inter, per la Juve sfida Real. De Bruyne ritrova il City

Il sorteggio di Champions League molto severo con le italiane

MONTECARLO – Tra le quattro italiane è andata paradossalmente peggio all’Inter, finalista lo scorso maggio e in prima fascia, eppure attesa da Liverpool e Arsenal in casa, Borussia Dortmund e Atletico Madrid in trasferta, al netto dei restanti duelli al Meazza con Slavia Praga e Kairat Almaty e fuori con l’Ajax nobile decaduta e l’Union Saint-Gilloise, rampante matricola belga. Ma anche i campioni in carica del Psg, che affronteranno Bayern e Barcellona, e il pluri titolato Real Madrid, che incrocerà Manchester City, Liverpool, Juventus, Benfica e Marsiglia, non possono rilassarsi.

Il battesimo della Champions

Nel padiglione davanti alle curve della Formula Uno, dopo il battesimo monegasco della Champions League le italiane hanno capito che possono non finire fuori strada. Sembra abbordabile il circuito delle otto partite della fase a campionato distribuite tra il 16 settembre e il 28 gennaio, che un software generalmente benevolo ha destinato a ciascuna.

I sorteggi

Alla Juventus il destino ha riservato il fascinoso viaggio al Bernabeu col Real e le sfide con Dortmund, Benfica, Sporting Lisbona e la sorpresa cipriota Pafos (casa), più Villarreal e Monaco (fuori), con l’incognita norvegese Bodø/Glimt, dove Roma e Lazio scivolarono sul sintetico quasi polare. Per il Napoli di Conte ci sono due severi duelli col “suo” Chelsea al Maradona e a Manchester col City, dove De Bruyne tornerà da nemico, però il resto mette meno ansia: Francoforte, Sporting e Qarabag in casa, Benfica, Psv e Copenaghen in trasferta. L’Atalanta ha due ostacoli alti nel Chelsea a Bergamo e nel Psg al Parco dei Principi (riedizione del quarto di finale da thrilling di Lisbona 2020) e gli altri normali: Bruges in casa, rivincita dell’uscita agli spareggi di febbraio, Francoforte (fuori), Slavia Praga (casa), Marsiglia (fuori), Atletico Bilbao (casa), e Union (fuori). Marotta, presidente dell’Inter, sintetizza: «Molto dipende dal momento in cui giochi le partite». Cioè dal calendario, che verrà reso noto sabato. Comolli, dg della Juventus, certifica la meta: «Non ci accontenteremo, a cominciare dal quarto posto in campionato». L’obiettivo per tutte è arrivare tra le prime 8 per qualificarsi subito agli ottavi, evitando i play-off, fatali sei mesi fa a Juventus, Milan e Atalanta (li giocano le squadre dal 9° al 24° posto). Un riferimento: con 16 punti l’Aston Villa fu ottavo, ultimo delle qualificate davanti all’Atalanta e al Milan (15). Il Bruges (24°) scampò al taglio immediato con 11 punti. Per l’Uefa la Champions a 36 squadre è il fiore all’occhiello, l’antidoto alla Superlega. La finale del 30 maggio 2026, alla Puskas Arena di Budapest, inizierà alle 18 e non più alle 21 per ragioni di traffico in caso di supplementari e rigori, di sicurezza e di nuove finestre per le tv.

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