Mancini imbattuto come Lippi: “Spero di eguagliarlo nel 2022”

L’Italia di Mancini vince in Lituania ed emula quella di Lippi imbattuta per 25 gare, ma il ct ammicca ai Mondiali: “Spero di eguagliarlo nel 2022”.

Roberto Mancini come Marcello Lippi. Col 2-0 in Lituania eguagliata la striscia super di 25 risultati utili consecutivi in Nazionale fatta registrare dall’allenatore viareggino, ma l’attuale ct dell’Italia – alla ‘Rai’ – pensa ancora più in grande e strizza l’occhio ai Mondiali.

“Il primato di Lippi? Sarei contento di eguagliarlo a dicembre 2022… Sono felice perchè siamo in testa al gruppo, mi fa piacere, ma è una cosa fine a se stesso”.

25 – L’Italia non perde da 25 gare con Roberto Mancini (20V, 5N), eguagliando la seconda serie più lunga senza KO nella storia della Nazionale, registrata con Marcello Lippi tra il 2004 e il 2006; solo Vittorio Pozzo ha fatto meglio (30, 1935-1939). Baluardo.#LituaniaItalia pic.twitter.com/pVr7Ai6im5

Analizzando il successo ottenuto a Vilnius, Mancini ammette le complicazioni incontrate dagli azzurri.

“Il campo era veramente difficile, ma l’importante era vincere e ci siamo riusciti. Se avessimo realizzato tutte le occasioni create, avremmo sofferto meno”.

“Il bicchiere è  mezzo pieno, la Svizzera giocando contro la Lituania su un campo normale ha vinto 1-0… Dobbiamo valutare le condizioni dei ragazzi, la brillantezza che non c’è. Ricordo che con Sacchi tanti anni fa qui l’Italia vinse 1-0: è un’avversaria che rimane chiusa anche in svantaggio”.

“Abbiamo rischiato perchè non eravamo messi benissimo, cercavamo di far goal, abbiamo commesso qualche errore tecnico di troppo per via del campo e per il rimbalzo irregolare. Qualche preoccupazione in più c’era”.

Immobile non ha vissuto una delle sue notti migliori, ma ha chiuso i conti su rigore a tempo scaduto.

“Ci ha messo il massimo, bisogna valutare la condizione fisica dei giocatori in questo momento, a volte si è più appannati. L’importante è che lui – come Belotti – ci siano, poi arriveranno i goal con continuità”.

“Tre partite in una settimana sono veramente dure, la prossima volta in casi così dovremo valutare tante cose. Tutte le partite vanno affrontate al 100%, anche quando la condizione non è al top come in questo momento”.

Mancini, infine, ribadisce di gradire l’ipotesi di allargare le rose per gli Europei a 25 calciatori.

“La valutazione sarebbe giusta: se durante il torneo dovesse capitare qualcosa a qualche giocatore, in quel periodo gli altri calciatori sarebbero in vacanza”.

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