Manninger esalta la Juventus: “E’ la squadra più forte del mondo”

L’ex portiere austriaco ora fa l’arredatore e si diletta a pescare: “Conte è un grande, l’Inter ha fatto un affare. Pirlo è un genio”.

Dategli pure un pezzo di legno o una canna da pesca e sarà felice: Alex Manninger non para più da tre anni e mezzo, da quando ha deciso di appendere i guantoni al chiodo per dedicarsi a ciò che ama, alla pari col calcio ovviamente.

Attualmente si trova in patria, in Austria, dove a volte fa il falegname in quella che è da considerarsi una vita tranquilla, lontana dallo stress dei ritiri e delle partite che lo ha accompagnato per oltre 20 anni. Intervistato dal ‘Corriere di Torino’, Manninger ha parlato del suo nuovo passatempo con grande orgoglio.

“Sono un uomo fortunato. Dopo il ritiro ho scelto una vita tranquilla e sono tornato in Austria. In settimana sono a Salisburgo dove ristrutturo e arredo appartamenti, il sabato e la domenica vado a sciare. Finalmente ho weekend normali. Poter fare quel che si vuole cambia la vita. Se faccio il falegname? Ogni tanto sì, è stato il mio primo lavoro, poi ho scelto il calcio perché volevo realizzare un sogno. Mi è sempre piaciuto lavorare il legno e progettare, ho sempre avuto carta e penna tra le mani. Costruisco le case con le mie idee”.

Tra alti e bassi, la Juventus è stata la sua casa per quattro stagioni.

“Mi manca anche la Juve: la considero la squadra più forte del mondo. Nel 2006 è scesa in B, si è rialzata e quando è arrivato Conte è cambiato tutto. È un vincente. Antonio ha portato ciò che mancava dopo Ranieri che è stato esonerato troppo in fretta. A Zaccheroni è successa la stessa cosa. Nella mia Juve c’era poca pazienza”.

Con Conte in panchina, Manninger ha vinto lo Scudetto 2011/2012.

“Antonio ha allenato il Siena, il mio trampolino di lancio. Mi ha detto che se fosse rimasto lì anziché venire alla Juve mi avrebbe chiesto di raggiungerlo. Quelle parole mi hanno colpito. L’Inter prendendo Conte ha fatto un affare e lo dico da tifoso bianconero”.

Un plauso anche all’ex compagno di squadra Pirlo, ora al timone dei campioni d’Italia in carica.

“Un grande, sempre coi piedi per terra, un genio. Oggi la Juve avrebbe bisogno di un Pirlo in mezzo al campo, uno che sappia gestire la partita e aiutare gli attaccanti. Ci sono i mezzi per fare bene, ma serve tempo. La Juve è fatta per vincere di nuovo”.

 

 

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