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Massimo Mauro: “Milan, una sciatteria calcistica”

Imbarazzante il primo tempo dei rossoneri a Napoli. La rubrica ‘Visti dall’Ala’

Il primo tempo del Milan a Napoli è stato un rebus difficilmente risolvibile. Spiegazione bonaria: la squadra ha deciso di giocare il tutto per tutto nel derby di Coppa Italia con l’Inter di domani. Spiegazione cattiva: un sacco di giocatori avevano il mal di pancia, e mi chiedo. Per chi o che cosa? Quarantacinque minuti in cui più che giocare al calcio, i giocatori di Conceiçao passeggiavano. Parto dal gol di Politano, che dopo pochi secondi non deve neanche sgomitare in mezzo a tre difensori tutti molto prestanti. Non è questione di non saper difendere o non saper giocare. Si tratta di sciatteria calcistica allo stato puro. E voglio credere nella prima spiegazione, perché tutto il resto è estremamente brutto.

La malinconica figura di Ibrahimovic

Ma anche la figura di Ibrahimovic sta assumendo contorni malinconici. Un uomo che aveva la possibilità di girare il mondo, di intervenire in convention, di fare apparizioni strapagate… Ma chi glielo ha fatto fare. Mi sta venendo voglia di difenderlo, perché per la sua storia non merita una collocazione di questo tipo. Ha fatto dimenticare da dirigente quanto di buono ha fatto da giocatore, e questo è incredibile.

Inter e Napoli, la capacità di trasformarsi in provinciali

Poi è entrato Leao, e qualcosa di meglio si è visto, con i giocatori che hanno cominciato a andare senza palla. Ma è stata solo una parentesi, al contrario di quanto capita con Inter e Napoli (il primo giocatore che mi viene in mente con i suoi inserimenti è Dimarco), che invece sanno sempre cosa fare. Con le squadre che, ormai è una moda, stanno tutte dietro la linea della palla, se non si hanno i Dimarco sono dolori. E poi Inzaghi e Conte hanno una qualità: qualsiasi loro giocatore si danna l’anima per difendere nel momento della sofferenza, come fossero provinciali all’ultimo istante di una gara salvezza.

Se l’Atalanta diventa una squadra normale

Prendiamo l’Atalanta, che quando non fa movimento senza palla (a Firenze praticamente mai) diventa una squadra normale se non mediocre. Forse Gasperini ha parlato un po’ troppo in questo periodo, non hanno perso per questo ma l’ambiente è sembrato poco sereno.

Juve meglio con Tudor, ma il club torni all’antico

La Juve ha ottenuto una vittoria importantissima contro un Genoa molto ben messo in campo e che non meritava di perdere. Il gol che sarebbe nato dalla rimessa veloce di Tudor in versione raccattapalle è una cavolata. Il gol nasce da un rimpallo ‘fortunoso’ di Vlahovic che favorisce la giocata di Yildiz, il quale è stato poi oggettivamente bravo. Il problema è che molti addetti al lavori non riescono a leggere quello che succede veramente, e sento commenti imbarazzanti in cerca di cose improbabili in assenza di bel gioco.

Comunque, con Tudor ho visto qualcosa di meglio rispetto a Motta, ma la prima con il nuovo allenatore è sempre così. Il punto è che la Juventus deve tornare a essere una società che sceglie e decide, che fa ricerca di giocatori e li acquista andando oltre il peso specifico di agenti o ds. La Juve è stata sempre atipica in questo, un posto dove l’allenatore non può fare di testa sua qualsiasi cosa. A Elkann consiglierei questo, di tornare all’antico.

Alla Roma consiglierei Vincenzo Italiano

Un cenno sul bellissimo Bologna. Per me ha già vinto lo scudetto, so che i tifosi vogliono il risultato finale, ma io guardo prestazioni e lavoro. E aggiungo che, visto che si parla tanto di chi sarà il prossimo allenatore della Roma, io sceglierei proprio Vincenzo Italiano.

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