Milan a +5, prove di fuga: miglior rendimento nell’era dei tre punti

I rossoneri hanno fatto registrare la miglior partenza nell’era dei tre punti, segna da 29 gare consecutive e provano a staccare le dirette rivali.

Prove di fuga. La Serie A che cercava un padrone potrebbe averlo trovato nel Milan, la squadra per distacco più in forma nel 2020, specialmente dalla ripresa di giugno. Ancora imbattuta dopo oltre 20 partite, a +5 sulle inseguitrici che frenano.

Con 23 punti nelle prime nove giornate di campionato, i rossoneri hanno riscritto un nuovo record: la miglior partenza nella storia del club nell’era dei tre punti. Sette vittorie e due pareggi, un rendimento che sembrava impensabile soltanto lo scorso marzo.

Con l’arrivo di Ibrahimovic, l’attacco ha ritrovato una nuova dimensione e non sembra casuale il dato che vede i rossoneri andare a segno da 29 partite consecutive in Serie A. L’ultimo digiuno risale allo 0-0 contro la Sampdoria, la partita del secondo esordio di Zlatan in rossonero. Non capitava da quasi cinquant’anni, tra il 1972 e il 1973.

In realtà, comunque, anche senza Ibrahimovic i rossoneri hanno dimostrato che in questo 2020 il rendimento non si intacca: 5 vittorie e un pareggio, una percentuale dii vittorie dell’83.3%, addirittura migliore del 62.5% con lo svedese in campo.

Che la squadra di Pioli non sia Ibra-dipendente, comunque, lo si era già intuito tra Spezia e Crotone. Il test contro la Fiorentina, un avversario più forte, lo ha dimostrato una volta di più. E la crescita si rispecchia in una classifica che vede Romagnoli e compagni sempre più al comando.

Gli stop di Roma e Sassuolo hanno fatto il resto. Il Milan guarda tutti dall’alto, con un gruppone di cinque squadre un gradino più sotto. I rossoneri tornano a fare la lepre. La caccia è aperta.

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