Moratti sicuro: “È nato il Conte anti-juventino, che soddisfazione!”

Massimo Moratti esulta per lo Scudetto, esalta Conte e mostra fiducia: “Questa Inter ha tutto per aprire un ciclo e fare bene anche in Champions”.

Fa festa l’Inter, che con quattro giornate d’anticipo conquista il diciannovesimo Scudetto della propria storia. E fa festa anche Massimo Moratti. Che dell’Inter non fa più parte ormai da tempo, ma ha sempre i colori nerazzurri tatuati nel cuore. E alla ‘Gazzetta dello Sport’ esulta come quando ricopriva la carica di presidente.

“Il mio pensiero? A mio padre, a Facchetti e Prisco, a Bellugi e Corso, grandi interisti che avrebbero festeggiato come pazzi. E a tutti i tifosi con cui condivido questa gioia. È lo Scudetto del “Finalmente!”. Molto toccante è stato lo scambio di messaggi con Steven Zhang, ieri pomeriggio”.

E ora, la speranza dell’Inter è quella di poter avviare un ciclo. Come quello di Moratti, con Mancini prima e Mourinho poi in panchina.

“Il primo Scudetto servì ad avviare un quinquennio unico, culminato con l’apoteosi di Madrid. Questa Inter ha tutto per aprire un ciclo e fare bene anche in Champions. Stupito per i problemi societari? Sì, perché Suning è una potenza. Ma le variabili Covid e Pechino non erano facili da immaginare. Ora però credo che sia tornato il sereno”.

È lo Scudetto di Antonio Conte, il primo alla guida dell’Inter dopo aver avviato il regno della Juventus.

“I suoi meriti sono enormi. Ci ha messo a lungo la faccia. E non era facile isolare la squadra da tutti i problemi societari. Una situazione per lui nuova, mentre la capacità di tenere tutti, anche chi gioca poco, sul pezzo già gliela si riconosceva. Conte come Mourinho? Fare questi paragoni è sempre difficile. Però anche questo gruppo mi sembrava in missione. I due allenatori sono super professionisti, con una passione viscerale per il calcio e per il loro lavoro”.

Il Conte nerazzurro è uscito allo scoperto nella celebre serata del litigio con Andrea Agnelli, durante la semifinale di Coppa Italia contro la Juventus. Una serata che Moratti ricorda ancora bene.

“Quella serata ha sancito la nascita del Conte anti-juventino. Che soddisfazione!”.

Infine, i giocatori decisivi secondo Moratti.

“Quando Lukaku parte da metà campo palla al piede ti chiedi cosa succederà e il 90% delle volte succede quello che ti auguri! Poi Barella. Si vede che l’Inter gli è entrata sotto pelle, che dà sempre l’anima. Ma voglio citare anche Ranocchia, ragazzo d’oro che per la pazienza ha meritato lo scudetto più di tutti. Un simbolo, come Darmian e quelli che hanno giocato meno. Poi Eriksen, decisivo anche a Crotone. Lui ha messo la squadra nella condizione di giocare con più semplicità. Credevo che fosse una causa persa, invece Conte è stato bravo a fargli capire cosa serviva alla squadra. E bravo il danese ad adeguarsi”.

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