Tu chiamale se vuoi, ossessioni. C’è sempre lo scudetto al centro dei pensieri di Antonio Conte, che s’è ripreso la vetta della classifica grazie al tris di vittorie contro Atalanta, Roma e Juve e si presenta a Udine con l’obiettivo di consolidare il suo primato, condiviso dopo 14 giornate con il Milan. È l’ennesima tappa del tour de force di fine autunno, in cui il Napoli se l’è cavata per il rotto della cuffia in Coppa Italia contro il Cagliari (pass per i quarti ai rigori) e ha continuato a barcollare in Champions, precipitando dopo la resa di Lisbona al ventitreesimo posto del maxi girone.
Dopo Udine missione Supercoppa
Tutta un’altra storia in campionato. Gli azzurri stanno onorando al meglio il ruolo di detentori del titolo e sono riusciti a resistere anche ai continui colpi bassi dell’emergenza. I tifosi iniziano a sospettare che si tratti di una strategia e aspettano come prova del nove la Supercoppa italiana, in programma da giovedì in Arabia Saudita. I trofei da inseguire in questa stagione per il capitano Di Lorenzo e i suoi compagni sono 4, ma risultati alla mano tira aria di all in solo su uno.
Le difficoltà del Napoli in Champions
Induce a pensarlo anche la storia in panchina di Conte, collezionista di scudetti alla guida di Juve, Inter e Napoli e capace di vincere la Premier in Inghilterra con il Chelsea. Il campionato è il suo territorio di caccia ed è freschissimo il ricordo del trionfo della passata stagione, in cui il tecnico leccese ha tagliato di nuovo per primo il traguardo in serie A con gli azzurri, ripartendo da un decimo posto. Quest’anno il patto con Aurelio De Laurentiis era stato invece differente, durante il mercato estivo: allargare l’organico con nove rinforzi per competere su tutti i fronti, in particolare nella Champions. Ma la valanga di infortuni che si è abbattuta sulla squadra ha stravolto i piani in corsa e a Castel Volturno hanno dovuto fare i conti con la realtà, dato che senza tre top player come De Bruyne, Lukaku e Anguissa – e in mancanza complessivamente di ben sette giocatori – sarebbe stato forse utopistico pensare di affrontare al massimo ogni competizione.
Lobotka e Gutierrez in panchina
Di qui la decisione del Napoli di dare la priorità al campionato, anche perché la nuova formula della Champions League concede più margini di errore. Conte è convinto di centrare a gennaio il traguardo dei sedicesimi, nelle ultime due partite con Copenaghen e Chelsea. De Laurentiis aspetta con fiducia, nonostante non sia un mistero la sua predilezione per la ribalta internazionale. Il presidente vuole allargare i confini del brand azzurro e ci terrebbe pure alla vetrina araba della Supercoppa. Ma tutti i titolari superstiti sono precettati per la trasferta a Udine (tornano in panchina Lobotka e Gutierrez) e di fare turnover per l’imminente blitz a Riad non se ne parla nemmeno. Unica novità Spinazzola. Nei pensieri dei campioni c’è solo la difesa del loro scudetto. Tu chiamale se vuoi, ossessioni…
